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La stagnazione: 1978-84 | 1985-87 | 1988 | La rivoluzione dell’89: Gennaio | Febbraio-Ottobre | 12-21 XI | 22-25 XI | Epilogo

 

Febbraio-ottobre 1989


8 febbraio. M. Palous viene posto sotto inchiesta per "teppismo" per aver letto il documento di Charta 77 in piazza San Venceslao il 18 gennaio.

9 febbraio. Il governo francese chiede ufficialmente alle autorità cecoslovacche di rimettere in libertà Havel.

12 febbraio. 670 studiosi di 70 istituti scientifici dell'Accademia delle Scienze cecoslovacca si rivolgono con una lettera ad Adamec sugli avvenimenti di gennaio, giudicando illegale l'intervento delle forze di polizia e condannando "l'insufficiente possibilità di esprimersi pubblicamente sulla gestione della società e, se necessario, di criticarla"; secondo i firmatari questo costituisce "una delle cause della crisi economica, sociale e politica in cui si trova la nostra società". Per tutta risposta la StB inizia a setacciare gli istituti in cerca degli autori del testo. Josef Zverina in una lettera rinfaccia al segretario comunista Jakes l'espressione usata il 9 febbraio in cui aveva parlato di "strutture ecclesiastiche illegali" e di "alcuni rappresentanti ecclesiali che sfruttano il sentimento religioso di parte dei credenti per aizzarli contro il socialismo", e chiede che i rappresentanti del Partito e dello Stato "la smettano con la discriminazione religiosa e con le ingiurie".

14 febbraio. Il parlamento federale "nell'interesse del mantenimento dell'ordine pubblico" approva emendamenti di legge che elevano pene e sanzioni per i reati legati al disturbo dell'ordine pubblico e all'intralcio degli organi di sicurezza.

15 febbraio. Il "Rude pravo" riporta la dichiarazione del procuratore generale cecoslovacco J. Krupauer secondo il quale, in conseguenza degli avvenimenti di gennaio, a Praga sono state messe in stato di accusa 55 persone per disturbo all'ordine pubblico e intralcio a pubblico ufficiale. I processi si sono conclusi con 17 condanne a pene detentive.

16 febbraio. Un gruppo di ex membri del PC fonda il Club "Obroda" per la perestrojka socialista; il comitato costitutivo, presieduto da V. Mencl, chiede la registrazione ufficiale al Ministero degli interni e diffonde la dichiarazione programmatica. "Obroda" si ispira ai valori umanitari, morali e sociali dell'ordinamento socialista. Fra i membri C. Cisar, J. Hajek, M. Hajek, V. Kabrna, V. Silhan, L. Silhanova. Il club intende organizzare seminari, discussioni e incontri, e pubblica una rivista clandestina intitolata "Dialog".

19 febbraio. Charta 77 diffonde il documento nr. 15/89 Riflessioni sul sacrificio di Jan Zajic in occasione del 20mo anniversario della morte.

20 febbraio. Secondo Radio Praga, trasmissioni per l'estero in italiano, "…si attivizzano delle forze che cercano, con l'aiuto di alcuni ambienti politici dell'Occidente, di organizzare azioni di pressione e far nascere tensioni nella società; il metodo politico delle forze sobillatrici è la demagogia e i tentavi di manipolare l'opinione pubblica; soprattutto cercano di abusare dell'inesperienza di alcuni giovani e non si vergognano nemmeno di ricorrere a intimidamenti (sic!) e al terrore. La presidenza del Comitato centrale del Partito comunista respinge decisamente questi sforzi e ribadisce che non è possibile che il processo di ristrutturazione e democratizzazione venga usato per causare tumulti e disordini. La presidenza del Comitato centrale sottolinea che gli sforzi tesi a realizzare il programma di ristrutturazione e democratizzazione sono in pieno accordo anche con la soluzione del problema principale dell'umanità, che è lo scongiuramento (sic!) della guerra nucleare, il graduale disarmo e lo sviluppo della pacifica collaborazione internazionale".

21 febbraio. Il tribunale di Praga 3, presieduto dalla d.ssa H. Hlavata, condanna Vaclav Havel a 9 mesi di carcere severo, avendolo ritenuto colpevole di sobillazione (perché avrebbe invitato la popolazione al gesto commemorativo in piazza San Venceslao tramite stazioni radio straniere) e di intralcio a pubblico ufficiale (il 16 gennaio non avrebbe obbedito all'invito della polizia di lasciare la piazza). Almeno 300 persone presenziano nei locali del tribunale e fuori dall'edificio. Queste le parole di Havel al termine del processo: "Non mi sento colpevole, non ho nulla di cui pentirmi, e se sarò condannato accoglierò il mio destino come sacrificio per una cosa buona. E' un sacrificio che è un nulla se paragonato al sacrifico assoluto di Jan Palach, il cui anniversario abbiamo voluto ricordare".

Questo il commentino che abbiamo registrato da Radio Praga, trasmissioni per l'estero in italiano. "...Il rappresentante dell'organizzazione illegale Charta 77, Vaclav Havel, è stato accusato di aver... partecipato in piazza San Venceslao all'assemblea vietata e di essersi trattenuto in questo luogo anche dopo gli appelli delle unità del corpo di sicurezza intervenuti per disperdere la manifestazione. Dopo il processo, che è durato quasi tutto il giorno, durante il quale sono stati interrogati 7 testimoni, è stata presentata tutta una serie di prove; il tribunale ha pronunciato la sentenza nella quale Vaclav Havel è stato riconosciuto colpevole ed è stato condannato a 9 mesi".

22 febbraio. Il tribunale di Praga 2 riconosce colpevoli O. Veverka, D. Nemec, J. Sternova di teppismo per aver tentato, il 16 gennaio, di deporre fiori ai piedi della statua di san Venceslao; Petrova e Veverka sono colpevoli anche di intralcio a pubblico ufficiale nell'esercizio delle sue funzioni. La Petrova viene condannata a 9 mesi di carcere, Veverka a 12 mesi, Nemec a 6 mesi con la condizionale di 3 anni e un'ammenda di 4000 corone, J. Sternova a 4 mesi con la condizionale di 1 anno. S. Vondra, P. Placak e S. Penc vengono ritenuti colpevoli solo di disturbo all'ordine pubblico e condannati a 2 mesi di carcere con la condizionale di 2 anni e al pagamento dell'ammenda di 2500 corone.

23 febbraio. Arrestato a Cesky Trebov F. Starek, firmatario di Charta 77 e co-fondatore di "Vokno", già in carcere nel 1982.

25 febbraio. Al teatro "Powszechny" di Varsavia vanno in scena gli atti unici di Havel La firma e L'udienza alla presenza del premier polacco Rakowski e dei rappresentanti di Solidarnosc B. Geremek e A. Michnik.

A Brno viene arrestato l'attivista cattolico R. Maly durante una celebrazione liturgica in suffragio di Jan Palach.

2 marzo. Charta 77 con il documento 21/89 ammonisce il presidente della repubblica sulle "gravi circostanze che danneggiano i rapporti interni della nostra società e gli interessi della repubblica all'estero". In Occidente giunge notizia che un centinaio di parroci della diocesi slovacca di Kosice chiedono la nomina di un vescovo per la loro diocesi, vacante da oltre 30 anni. La richiesta è espressa in una lettera aperta in cui si sottolinea la "situazione anomala e innaturale" in cui si trova la diocesi, amministrata dal vicario Stefan Onderko, appartenente alla Pacem in Terris. La lettera continua affermando che la democratizzazione e una trasformazione della società saranno possibili a tutti i livelli solo "quando si prenderanno in considerazione anche le esigenze della Chiesa, che costituisce una componente essenziale della società". Intanto nella diocesi inizia un periodo di preghiera per chiedere il nuovo vescovo. In un secondo documento il vescovo Korec annuncia che all'iniziativa dei sacerdoti si sono uniti "preti e laici di tutte le diocesi".

5 marzo. 20 scrittori e scienziati sovietici e tedeschi sottoscrivono una dichiarazione in cui esprimono grave preoccupazione sull'incarcerazione di Havel.

9 marzo. M. Jirous e J. Tichy vengono riconosciuti colpevoli di sobillazione per aver scritto una petizione in cui accusavano le autorità statali di essere responsabili per la morte di Pavel Wonka, morto in carcere il 26 aprile 1988. Jirous viene condannato a 16 mesi di carcere , J. Tichy a 6 mesi. A Kromeriz vengono condannati J. Nemec e P. Dudra rispettivamente a 18 mesi con la condizionale e a 12 mesi, per aver raccolto e diffuso materiali samizdat negli anni 1980-85.

12 marzo. I portavoce e un gruppo di firmatari di Charta 77 depongono un mazzo di fiori e una fascia sulla tomba di Jan Patocka, a 10 anni dalla morte. La polizia rimuove successivamente la fascia.

15 marzo. Sono 272 le firme raccolte dalla petizione partita dalla regione di Ostrava all'inizio di febbraio per richiedere la liberazione di Havel e degli altri prigionieri politici e l'avvio del dialogo fra Stato e società. La petizione, sottoscritta inizialmente da 78 operai e indirizzata al governo federale, viene pubblicata anche dal giornale locale "Nova Svoboda" che, pensando di metterli alla gogna, pubblica nomi e indirizzi degli ideatori. L'effetto ottenuto è invece esattamente il contrario, perché sono in molti a sottoscrivere il testo pubblicamente.

17 marzo. Il tribunale distrettuale di Praga 1 riconosce H. Marvanova e T. Dvorak colpevoli di sobillazione per aver partecipato all'organizzazione della manifestazione del 28 ottobre 1988; entrambi vengono condannati a 10 mesi di carcere con la condizionale.

21 marzo. Il tribunale rivede la sentenza a carico di Havel e decurta il periodo detentivo da 9 a 8 mesi in una colonia penale a regime non severo. Anche stavolta il tribunale è assediato da circa 500 persone. Credenti di varie confessioni durante le funzioni esprimono solidarietà a Havel e agli altri detenuti politici. Circa 200 persone partecipano a uno sciopero della fame di 24 ore come forma di protesta contro la sentenza di Havel, che verrà successivamente (17 maggio) rimesso in libertà con la condizionale.

24 marzo. il tribunale di Vyskov condanna D. Skala, chartista e membro della Associazione degli amici degli USA a 15 mesi di reclusione con la condizionale per sobillazione per aver collaborato attivamente ai periodici samizdat InfoCH e a Lidove noviny.

22 aprile. La delegazione vaticana lascia Praga dopo 11 giorni di colloqui con i rappresentanti del governo cecoslovacco, incentrati soprattutto sul problema della nomina di nuovi vescovi nelle diocesi vacanti (10 su 13, alcune delle quali da oltre 30 anni). I negoziati della primavera precedenti erano culminati nella nomina di tre vescovi, ma da allora un altro vescovo era morto, e dei cinque rimanenti solo uno aveva meno di 60 anni. In un'intervista alla stampa locale, Vladimir Janku, direttore dell'Ufficio per gli affari religiosi e capo della delegazione governativa, parla di "costruttivo scambio di vedute" tra le due parti, che ha sortito buoni risultati, aprendo la strada a ulteriori negoziati ufficiali. Durante i colloqui la delegazione vaticana, guidata dal nunzio Colasuonno, annuncia la canonizzazione di Agnese di Boemia per il 12 novembre a Roma. I tre nuovi vescovi sono l'amministratore apostolico di Trnava, Jan Sokol, e due vescovi ausiliari di Praga, Jan Lebeda e Antonin Liska.

19 giugno. Le dimissioni di cinque ministri federali (P. Hrivnak, I. Knotek, M. Lucan, J. Zak, B. Urban) fanno presagire una crisi interna al regime.

29 giugno. Viene diffusa la petizione Poche frasi, in cui si chiede l'avvio di un dialogo costruttivo sui cambiamenti del clima sociale nel paese. L'appello, promosso da Stanislav Devaty, Vaclav Havel, Jiri Krizan, Sasa Vondra, noti esponenti del movimento per i diritti umani, incontra vasto consenso tra la popolazione. Ai primi di agosto 1989 i firmatari sono circa 16.000, di tutti gli ambienti e strati sociali. Le autorità ancora una volta reagiscono con violenti attacchi sui mass media, dove i firmatari della petizione vengono definiti "gente che si pone in conflitto con le leggi, fannulloni, alcolizzati, drogati, soggetti da ospedale psichiatrico...", e arresti. Rudolf Battek, uno dei firmatari, viene fermato e interrogato già all'inizio di luglio; in agosto vengono arrestati Carnogursky e Kusy. Intanto il 16 agosto Havel invita i cittadini a firmare l'appello nell'anniversario dell'invasione della Cecoslovacchia.

18 agosto. Dalle colonne del "Rude pravo" si respinge con durezza qualunque dialogo con le iniziative informali.

21 agosto. In occasione del 21° anniversario dell'invasione del '68, a Praga si svolge una manifestazione informale cui partecipano 1500 persone. La polizia disperde la folla e ferma 320 persone.

28 agosto. Nominati il nuovo arcivescovo di Olomouc, Frantisek Vanak, e e il vescovo di Litomerice Josef Koukl.
settembre-ottobre. Presso l'ambasciata tedesco-occidentale di Praga confluiscono migliaia di profughi dalla DDR. Il ministro degli esteri tedesco-occidentale Genscher si accorda con le autorità cecoslovacche per permettere ai profughi di oltrepassare il confine.
13 ottobre. Condannati Jiri Ruml e Rudolf Zeman per "sovvertimento", per aver stampato illegalmente la testata "antisocialista" Lidove noviny.
25 ottobre. La Filarmonica Boema boicotta radio e tv in segno di protesta contro la disinformazione sulla petizione Alcune frasi.
28 ottobre. A Praga migliaia di persone manifestano in centro in occasione del 71° anniversario di fondazione della repubblica.