J. ZVERINA: IL PELLEGRINAGGIO DEL 6 MARZO
"Il 6 marzo 1988 la cattedrale (di San Vito) visse l'esperienza del pellegrinaggio per l'anniversario della morte di Agnese di Boemia che, accanto a san Venceslao e santa Ludmila, incarna quanto di più bello, profondo, puro e non effimero c'è nell'anima boema. Dal canto loro, i funzionari del regime si erano organizzati con una accuratezza maggiore che in quel Corpus Domini del 1949. Molte cose erano cambiate. Giovani e vecchi del Partito erano stati educati sulla nuova liturgia in modo da comportarsi decentemente; a quanto risulta, avevano imparato perfino il Padre Nostro e il segno della Croce. Per garantire la sicurezza erano stati presi provvedimenti su larga scala da Cheb sul confine occidentale a Kosice, su quello orientale della Cecoslovacchia. A Praga venne bloccata la circolazione di auto, bus e tram, fu chiusa anche la metropolitana .La televisione cancellò il programma "Peccatori praghesi" sostituendolo con la più devota "Angelica"... Ciononostante la cattedrale risultò gremita di fedeli e soprattutto di giovani. Era una vera cattedrale - forse fino ad allora non aveva mai visto niente di simile - grazie alle passate sofferenze e alla profonda preparazione spirituale durante una novena nella chiesa di San Salvatore... Questa volta non era uno sparuto gruppetto di seminaristi e di fedeli impauriti ad accompagnare il cardinale: erano migliaia coloro che con questo gesto spirituale ribadivano il senso della petizione per la libertà religiosa che la stragrande maggioranza dei cattolici aveva sottoscritto. Solo la Pacem in Terris non era presente né all'una né all'atra manifestazione: essa è sempre servita per ben altre manifestazioni". (J. Zverina. La gioia di essere Chiesa, pp. 53-54).
1988
Gennaio. Jiri Ruml, R. Zeman e V. Havel escono con il mensile samizdat "Lidove noviny" riprendendo un'analoga testata del periodo pre-bellico; il contenuto verte su tematiche sociali contemporanee; il comitato di redazione è composto da rappresentanti di varie tendenze, da comunisti riformisti ai cattolici. Inizialmente la tiratura è di 400 copie in fotocopia. "Lidove noviny" verrà registrato ufficialmente, ma come quotidiano, solo dal novembre 1989.
26-27 gennaio. Visita di H. Kohl, la prima di un cancelliere tedesco dopo 15 anni. Durante la visita, Kohl incontra Tomasek e alcuni chartisti.
25 febbraio. Sulla base degli accordi USA-URSS del dicembre '87, vengono smantellati 39 missili SS-12 dalla base sovietica di Hranice na Moravu.
6 marzo. Pellegrinaggio praghese per la beata Agnese di Boemia. La polizia impedisce ai fedeli di sfilare per il centro cittadino.
19 marzo. Documento di Charta 77 "Sullo stato catastrofico dei monumenti culturali" nel paese.
25 marzo. "Venerdì santo" di Bratislava: migliaia di fedeli si riuniscono con le candele in piazza Hviezdoslav, nella capitale slovacca, per la libertà religiosa. La manifestazione pacifica viene duramente repressa dalla polizia. La stampa ufficiale parla della "sconfitta di coloro che vogliono manipolare i sentimenti religiosi della popolazione". Il cardinal Tomasek sottolinea che si è trattato di un passo importante per la Chiesa cecoslovacca.
8-9 aprile. Alcuni cambiamenti nella presidenza del CC del Partito. Miroslav Stepan prende il posto di A. Kapek nella direzione praghese.
23 aprile. Tomasek diffonde una lettera pastorale in cui chiede che lo Stato non si immischi nella vita della Chiesa.
26 aprile. Pavel Wonka muore in prigione.
Giugno. Augustin Navratil viene ricoverato in ospedale psichiatrico a Olomouc per ordine del tribunale, per essere sottoposto a perizia psichiatrica.
11 giugno. Nuovi vescovi (dal 1965) per l'arcidiocesi di Praga.
17-19 giugno. Seminario "Praga 88" dei gruppi informali, disperso dalla polizia.
13 luglio. Charta 77 propone di ricordare le vittime delle repressioni staliniane.
21 agosto. A Praga 4000 persone manifestano contro il regime in occasione del 20° dell'invasione del 1968. Decine di arresti. La manifestazione è organizzata dall'Associazione indipendente per la pace (H. Marvanova e T. Dvorak).
30 agosto. A Bratislava si svolge l'udienza di appello al processo contro il cattolico slovacco Ivan Polansky. 40 cattolici e diversi rappresentanti di Charta 77, dell'ambasciata americana di Praga e della sede londinese di Amnesty International cercano di entrare nell'aula del dibattito, ma la polizia sbarra loro l'ingresso; entrano solo la moglie e la figlia dell'imputato (ma non il figlio), scortati da una pattuglia del servizio di sicurezza in borghese. Gli attivisti cattolici cominciano a recitare il rosario nell'atrio del tribunale e vengono cacciati in strada. Poiché continuano a pregare anche in strada, vengono riportati all'interno dell'edificio, mentre gli altoparlanti al massimo del volume diffondono un programma radio per coprire le voci dei fedeli. Il processo di appello conferma la condanna a quattro anni. Polansky, sofferente di cuore, era stato condannato in giugno per "attività sovversiva" avendo diffuso scritti religiosi clandestini, ma il pubblico ministero era ricorso in appello. La mattina vengono convocati per interrogatori le maggiori personalità del cattolicesimo slovacco, tra cui il vescovo Korec e i laici Carnogursky e Miklosko, per impedire che presenziassero al processo. Polansky viene condannato a 4 anni di reclusione per "attività sovversiva". Nato nel 1936, cristiano slovacco, padre di 4 figli, Polansky è perseguitato soprattutto quale redattore del samizdat. Intanto le autorità statali permettono per la prima volta dopo molti anni che 500 suore svolgano un'attività assistenziale. Le religiose si dedicheranno soprattutto all'assistenza delle consorelle ammalate o anziane.
28 settembre. In occasione della festa di san Venceslao, si celebrata una funzione nel duomo di san Vito a Praga, con la partecipazione di oltre 3.000 fedeli. Nel suo messaggio Tomasek richiama i fedeli a prepararsi spiritualmente nei prossimi 10 anni per celebrare degnamente il millenario della morte di sant'Adalberto, il primo vescovo di Praga. Questo periodo di preparazione al giubileo deve servire anche a ridestare nei fedeli una più attiva partecipazione alla vita della Chiesa. "Ci sono oggi genitori cristiani che non hanno ancora fatto battezzare i propri figli. Ma rilevo con gioia che sempre più ragazzi non battezzati vengono poi spontaneamente dal sacerdote a chiedere il sacramento", afferma il cardinale in una lettera pastorale letta la prima domenica di ottobre.
10 ottobre. Dimissioni del governo federale Strougal e del premier slovacco Colotka per divergenze nella linea politica: per Strougal le riforme economiche dovevano essere accompagnate da riforme politiche; passa nuovamente la linea dura Jakes-Fojtik.
12 ottobre. Nuovo governo federale con a capo Ladislav Adamec; ministro degli interni è il generale Frantisek Kincl, famigerato per la linea dura contro gli attivisti.
27-28 ottobre. Celebrato ufficialmente dopo molti anni il 70° della repubblica. Manifestazione a Praga di attivisti per i diritti umani. Alla vigilia della ricorrenza vengono fermati un centinaio di attivisti nelle città maggiori. Il Partito invita i cittadini a passare il weekend fuori Praga. In ottobre alcuni chartisti fondano lo HOS. Il cardinal Tomasek rivolge un messaggio ai fedeli per la festa del patrono di Boemia, san Venceslao, e ricordando anche il 70° anniversario della nascita della Repubblica. Nel messaggio, pubblicato dal "Katolicke Noviny", il primate richiama i cristiani alla loro responsabilità nella storia della nazione. La fede cristiana non si riduce solo alla pietà personale, ma chiama i cristiani anche a servire il prossimo e a lavorare per il bene comune. Se la Chiesa oggi può essere una forza significativa nella società, ciò dipende essenzialmente dalla testimonianza di fede e di amore che i cristiani sapranno dare. Tomasek ricorda che la missione della Chiesa non è legata ad alcun sistema sociale, politico o economico. "La Chiesa non chiede altro che di servire al bene di tutti". In questo senso i cittadini cristiani intendono sostenere "tutti i progetti sociali buoni". "Noi vogliamo aiutare a curare certi dolorosi fenomeni sociali e contribuire alla rappacificazione tra persone dalle diverse convinzioni. Cerchiamo di avviare con i rappresentanti del governo un dialogo onesto sulle possibilità di un maggiore sviluppo della vita ecclesiale nella nuova situazione", afferma Tomasek, ricordando come questo sia anche nell'interesse dell'intera società.
Sotto, a sinistra: repressioni contro manifestazioni spontanee, Praga 1988.
Bratislava, 25 marzo 1988.
8 novembre. Muore Jan Pasztor, vescovo di Nitra. Pasztor, 76 anni, aveva servito la sua diocesi per 15 anni. Era stato membro della "Pacem in terris" fino al 1982, quando il Papa aveva condannato l'associazione. Con la sua morte salgono a 10 le diocesi vacanti.
11 novembre. La polizia disperde l'incontro internazionale sui diritti umani previsto a Praga. Arrestato Havel.
13 novembre. A. Dubcek riceve la laurea honoris causa all'università di Bologna.
29 novembre. Il tribunale di Uherske Hradiste condanna a due mesi di reclusione padre Frantisek Lizna, sacerdote gesuita firmatario di Charta 77. Padre Lizna era stato arrestato il 26 ottobre, due giorni prima di una manifestazione non ufficiale organizzata a Praga per ricordare il 70° anniversario della repubblica. La sua casa era stata perquisita dalla polizia, che aveva sequestrato un'ottantina di oggetti, per lo più letteratura religiosa e libri di preghiere. Padre Lizna era stato arrestato a Brno, sospettato di "sobillazione", ma era stata poi formulata l'accusa di "turbamento dell'ordine pubblico". A padre Lizna, le autorità avevano da tempo revocato l'autorizzazione a esercitare il ministero: prima dell'arresto lavorava in un ospizio per anziani. Ha già alle spalle tre condanne, ma dal 1983 non aveva più subito arresti.
10 dicembre. In Piazza Skroup a Praga si svolge il primo incontro degli oppositori politici, ufficialmente autorizzata, in occasione del 40° della dichiarazione dei diritti umani; partecipano centinaia di cittadini. Havel prende la parola invitando i presenti alla successiva manifestazione informale di piazza San Venceslao. Appello alle autorità per il rilascio dei detenuti politici. Commento di Radio Praga (trasmissioni per l'estero in italiano. 11 dicembre 1988).
Un volantino diffuso in Slovacchia invita i cattolici a recarsi in chiesa alla messa vespertina del 10 dicembre, 40° anniversario della proclamazione della carta dei diritti umani all'ONU, a pregare insieme per il rispetto dei diritti dell'uomo in Cecoslovacchia e negli altri paesi: "Vogliamo ricordare specialmente i nostri concittadini Ivan Polansky, Hana Marvanova, Peter Cibulka, Augustin Navratil, Frantisek Lizna, Tomas Dvorak e altri che si trovano ingiustamente in carcere". Altre manifestazioni pacifiche sono state organizzate dai vari ambienti del dissenso.
15 dicembre. Dimissioni di Bil'ak.
Radio Praga su piazza Skroup
Ci sono persone che ad ogni matrimonio vogliono essere il promesso sposo, e a ogni funerale il morto, per far sì che si parli di loro. Oggi hanno svolto questo ruolo un tristemente noto dissidente cecoslovacco, Vaclav Havel, e alcuni altri oratori alla manifestazione dei gruppi d'opposizione a Praga permessa ufficialmente, svoltasi anch'essa in occasione del 40° della dichiarazione universale dei diritti umani. I partecipanti alla manifestazione hanno colto questa occasione per posare nuovamente, soprattutto davanti alle cineprese della stazione televisiva americana NBC e di molti giornalisti stranieri. In nome della propria interpretazione dei diritti umani hanno fatto mostra di grandi parole, e hanno trovato ascoltatori soprattutto fra coloro che si sentono uniti dall'avversione verso l'ordinamento socialista in Cecoslovacchia.