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V. HAVEL: L’EPOCA HUSÁK

"Lascio agli esperti le riflessioni su quello che ci si può aspettare da Gorbacjov, e in generale 'dall'alto', quindi dagli avvenimenti nella sfera del potere. Questi non li ho mai messi al primo posto nelle mie considerazioni, mi è piuttosto sempre interessato quello che succede 'in basso', quello che ci si può aspettare dagli avvenimenti 'in basso', che cosa si tira fuori e che cosa si ottiene da essi... A poco a poco, come se la gente ritornasse in sé, si rinfrancasse, ricominciasse a interessarsi di cose davanti alle quali si era chiusa energicamente, tornano a manifestarsi isole di presa di coscienza e di autoemancipazione, si manifestano e si moltiplicano quei legami allora così brutalmente spezzati... Non è possibile fare un paragone con l'inizio degli anni Settanta. Quante cose nuove ci sono però: anche nella sfera della cultura ufficiale, autorizzata, oppure ai suoi margini, in quella importantissima zona grigia, in quel grigio territorio tra la cultura ufficiale e quella indipendente, e come queste due sfere, fino a poco tempo fa rigidamente distinte, cominciano a penetrare l'una nell'altra!... Oppure ricordiamoci del risveglio e dell'ampia diffusione della religiosità fra i giovani, fenomeno ben illustrato, per esempio, dal pellegrinaggio a Velehrad. Non è un fenomeno casuale, ma organico: la lunga, infinita e immutabile desolazione della vita da gregge del sistema socialistico-consumistico, la sua vuotezza spirituale e la sterilità morale, fa necessariamente volgere lo sguardo dei giovani più avanti e pi in alto, li costringe a interrogarsi sul senso della vita".
(V. Havel,
Interrogatorio a distanza , pp. 181-183).

1985

11 marzo. Appello di alcuni dissidenti in favore dell'autodeterminazione delle due Germanie.
10-11 aprile. Come durante altre visite di ministri degli esteri stranieri, in occasione della presenza dell'inglese Howe vengono fermati per 48 ore alcuni chartisti.
9 maggio. Celebrazioni per il 40° della liberazione.
22 maggio. Husak rieletto presidente della repubblica.
7 luglio. A Velehrad, grande pellegrinaggio cattolico per il 1100° anniversario di san Metodio. Il Papa scrive l'enciclica Slavorum Apostoli. Il card. Tomasek lo invita per le celebrazioni, ma il governo cecoslovacco respinge la richiesta e non concede i visti nemmeno agli arcivescovi di Vienna Schonborn e di Parigi, Lustiger. Solo Casaroli può partecipare. Nonostante i massicci controlli della polizia, a Velehrad partecipano 200.000 pellegrini. Giovanni Paolo II celebra a Roma, per l'occasione, una messa particolare.
Escono le Lettere a Olga (Dopisy Olze) a Toronto, e Pokuseni (La tentazione, samizdat) di Havel. A Toronto esce anche L'insostenibile leggerezza dell'essere di Kundera.

1986
10 gennaio. Muore Jaroslav Seifert.
24-28 marzo. XVII Congresso del PC. Husak conferma la linea politica antistorica, nonostante le aperture di Gorbacjov in URSS.
6 maggio. Charta 77 invia una lettera al parlamento e al governo federali sulla catastrofe di Cernobyl'.
23-24 maggio. Solita farsa elettorale: il Fronte nazionale vince con il 99,94%... Ma stavolta c'è una novità: i fratelli Pavel e Jiri Wonka tentano di candidarsi come indipendenti, ma vengono arrestati e condannati a 12 e 21 mesi di carcere. Pavel muore in carcere a Pardubice nell'aprile 1988 per motivi sconosciuti.
17 giugno. "Nuovo" governo federale, senza grandi cambiamenti.
2 settembre. La polizia interviene contro il gruppo musicale underground "Jazzova sekce". Fermato Karel Srp e altri 5 musicisti finiscono in carcere per "commercio illegale" per aver diffuso il jazz e altra musica americana.http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/encyclicals/documents/hf_jp-ii_enc_19850602_slavorum-apostoli_it.htmlhttp://charta77.angelobonaguro.eu/schedeP/Wonka_Pavel.htmhttp://charta77.angelobonaguro.eu/1978.htmlshapeimage_4_link_0shapeimage_4_link_1

“A my budujeme”.

V. HAVEL: DA “ASANACE”

ALBERT: Nessuno di noi ha la ricetta della felicità per tutti e il diritto di organizzare la vita degli altri… A modo suo è il prodotto abbastanza logico della presunzione degli architetti che pensano di aver capito come funziona la vita. Secondo me non è un caso allora che dal sogno di una città ideale futura sia rimasto alla fine solo un pollaio ideale!

Ulč: Il ritorno al passato, il rispetto della tradizione e così via… Sono idee vecchie di tutti i conservatori e i reazionari! Davanti al livello raggiunto dal progresso scientifico e tecnico, di fronte all'esplosione demografica contemporanea… lei ci sta consigliando di lasciar perdere tutto e di lasciarli al proprio destino!

Albert: Metto in guardia solo dalla sicurezza colpevole che la nostra ragione possa spuntarla su tutto! Non può! E proprio il mondo d'oggi… lo dimostra chiaramente! La vita non la miglioriamo a forza di manipolarla!… La corrispondenza, i criteri umani, la modestia,il rispetto per la vita così com'è, per la sua diversità non pianificata, per il suo mistero!

1987

6 gennaio. Appello di Charta 77 in occasione del decennale di attività. L'appello "ai cittadini" rileva la mancanza delle condizioni che permettano cambiamenti e democratizzazione del paese.
4 febbraio. Visita del ministro degli esteri sovietico Sevardnadze a Praga, che fa un rapporto sullo sviluppo della perestrojka in URSS.
10 febbraio: Vasil Bil'ak nel suo intervento alla Commissione ideologica del Partito ammonisce coloro che interpretano in maniera errata i mutamenti in corso in URSS. Vengono prese misure tecniche per limitare la ricezione e diffusione della tv e della stampa sovietica.
2 marzo. Il premier federale Strougal appoggia le riforme economiche gorbacjoviane, ponendosi così contro la linea dei conservatori Bil'ak e Fojtik.
20 marzo. Ladislav Adamec nominato nuovo premier ceco al posto di Korcak.
9-11 aprile. Gorbacjov in visita ufficiale a Praga. Un gruppo di ex politici filodubcekiani gli indirizza una lettera in cui si appoggia la sua linea riformatrice. Charta 77 chiede il rientro in URSS delle truppe sovietiche di stanza in Cecoslovacchia. Gorbacjov raffredda gli entusiasmi dicendo che l'URSS rispetterà le vicende interne di ogni paese socialista.
15 luglio. La nuova Legge sulle imprese statali concede alle stesse maggiore libertà di decisione in materia economica.
29 novembre. Il cardinal Tomasek lancia il programma Decennale di rinnovamento spirituale.
10 dicembre. In occasione della Giornata internazionale dei diritti umani, gli attivisti di Charta 77 organizzano una manifestazione nella piazza della Città Vecchia a Praga; vi partecipano 2000 persone che chiedono libertà per i prigionieri di coscienza. Quando alcuni attivisti cercano di prendere la parola sul monumento a Hus, vengono trascinati via mentre gli altoparlanti diffondono a tutto volume musiche natalizie.
17 dicembre. Gustav Husak si dimette dalla carica di segretario generale del CC. Prende il suo posto il conservatore Milos Jakes A dicembre comincia a circolare la Petizione per la libertà religiosa in 31 punti, promossa da Augustin Navratil. Nel samizdat esce Asanace (Il risanamento) di Havel.

LA LEGGE SULL'ABORTO

Il 1 gennaio 1987 entra in vigore la nuova legge (66/1986) sull'aborto: ora la decisione è lasciata interamente alla donna. La nuova legge incontra la forte opposizione non solo della Chiesa cattolica ma anche di alcuni ambienti della società. Il cardinal Tomasek si muove ufficialmente nei confronti del governo, e oltre 13.000 cittadini firmano delle petizioni di protesta. Lo scontro si riflette anche nell'ambito del dissenso: Petr Uhl, chartista e membro del VONS, nel Pamphlet sulla petizione contro l'aborto pubblicato l'8 ottobre '86, critica la Chiesa cattolica e le raccolte di firme dei cattolici, innescando un vero dibattito all'interno del dissenso. Il teologo Zverina non poteva non far sentire la propria voce protestando contro il ruolo-fantoccio del Partito popolare che non si è mosso per opporsi alla legge: "Nessun deputato cristiano del Partito popolare ha osato votare contro la legge. Hanno usato i loro mandati contro la coscienza e i principi dell'etica cristiana che sono sostenuti anche da molti non credenti. Sono anch'essi colpevoli per tutti gli aborti e le conseguenze che verranno". Zverina chiede al presidente federale della Pacem in Terris, Frantisek Vymetal, che è anche deputato "di non dimenticare i suoi doveri di sacerdote in simili questioni cruciali per paura o per calcolo politico". Dalla Slovacchia, Pavol Carnogursky chiede che il presidente della PiT slovacca, anch'egli deputato, si dimetta. (Radio Free Europe, 17/1/87). Nel 1988 uscirà nel samizdat il dossier di 110 pagine Diritto alla vita, una raccolta di materiali, interventi, petizioni e risposte ufficiali sulla legge e le conseguenze (30% di aborti in più nel primo anno dall'entrata in vigore)