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L’epoca Novotný: 1961-64 | 1965-67

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1954

Dal 21 al 24 aprile a Bratislava si celebra il processo contro un gruppo di "nazionalisti borghese", fra cui Gustav Husak, condannato all'ergastolo.

11 giugno: si apre il X Congresso del Partito, alla presenza di 1510 delegati rappresentanti di 1.489.234 iscritti. Vengono segnalate le sproporzioni presenti nell'ambito economico, la mancanza di carbone e di elettricità soprattutto nella Slovacchia orientale (dove manca la corrente addirittura per intere settimane). Su esempio sovietico (ospite Chruscev) vi sono interventi contro il culto della personalità. Confermato Novotny primo segretario.

Il 15 agosto vengono condannati 20 cattolici slovacchi.

A Praga il 23 novembre è inaugurato il museo dedicato a Gottwald.

Dicembre: nuovo governo Siroky (12); il 13 Fierlinger riconfermato presidente del parlamento.


1955

Il 14 febbraio il premier Siroky annuncia un piano per aumentare l'industria pesante, secondo il modello sovietico.

Il 2 aprile viene lanciata una campagna statale per raccogliere firme in favore dell'appello del Consiglio mondiale della pace, contro la guerra atomica. L'appello è firmato da 9.495.526 cittadini.

1 maggio: a Praga, inaugurato il monumento a Stalin.

Amnistia del 9 maggio.

24 maggio: la Cecoslovacchia entra nel Patto di Varsavia. Prime spartachiadi.


1956

Nei giorni 22-29 aprile si svolge a Praga il II Congresso degli scrittori, durante il quale alcune voci isolate osano chiedere maggiore libertà di espressione: si tratta degli interventi di J. Seifert e F. Hrubin: "Se tace qualcun altro la verità, può essere solo una manovra tattica, ma quando tace è uno scrittore, allora sta mentendo" (Seifert). La pietra è scagliata. Le prime onde disturbano la monolitica superficie della propaganda di regime, che si affretta ad infangare i "colpevoli" e a chiedere a tutti gli scrittori di prendere le distanze.

Esce la rivista praghese "Kveten", ospiterà interventi di giovani artisti spesso contro la retorica in letteratura; entrerà presto in conflitto con la politica culturale ufficiale e sarà costretta a chiudere nel 1959.

Il 1 ottobre la settimana lavorativa viene ridotta a 46 ore


1957

Istituito il servizio TUZEX (15 luglio) per la vendita di oggetti in valuta pregiata.
Riforma delle pensioni (1 ottobre): età pensionabile portata a 60 anni per gli uomini e 57 per le donne.
Il 10 agosto il Ministero dell'agricoltura rende noto che circa il 50% dei terreni sono ormai coltivati da aziende statali.
Il 13 novembre Zapotocky muore e il 19 Novotny assume anche la carica di presidente della repubblica.

Rudolf Barak

Nato nel 1915, politico comunista. Negli anni 1953-61 è ministro degli interni, vicepremier nel 1953 e nel periodo 1959-62. Nel 1962 è arrestato per rivalità politiche interne con Novotny, e condannato a 15 anni. Nel 1968 è rimesso in libertà.

Josef Lenart

Nato nel 1923, membro del PC slovacco dal 1946. Negli anni 1962-63 è presidente del parlamento slovacco e dal '63 al '68 del governo cecoslovacco. Dal 1970 all'88 è primo segretario del CC del PC slovacco. Espulso dal partito nel 1990. Dopo la rivoluzione del 1989, viene accusato di alto tradimento in merito ai fatti del 1968, ma è scagionato nel 2001 per insufficienza di prove. Muore l'11 febbraio 2004.

LA STORIA IDEOLOGIZZATA

"La via alla costruzione del socialismo non è stata facile, al contrario è stata segnata da ostacoli e difficoltà. Nello sviluppo intenso e complesso che ha attraversato la nostra società e nel quale il Partito e la classe operaia si sono appropriati dell'arte di amministrare e governare, sono stati commessi errori e tragici sbagli".
Conclusioni tratte dallo sviluppo della crisi nel Partito e nella società dopo il XIII congresso del PCC, marzo 1971

LA “CODA PER LA CARNE”

Il 22 dicembre 1949 viene posata la prima pietra alla presenza di A. Zapotocky. Il 25 febbraio 1952 viene fissato il primo blocco di granito alla base. Il 1 maggio del 1955 viene inaugurato il colossale monumento, rimosso nel novembre 1962.

Il colosso, alto 15 m e lungo 22 m, era formato da 235 blocchi di granito stabilizzati da cemento armato, e pesava complessivamente 17000 t. Vi lavorarono 600 addetti per 495 giorni in 3 turni giornalieri. Il gruppo scultoreo era opera di Otakar Svec (1892-1955, suicida) e degli arch. Jiri e Vlasta Sturs. Attorno al mostro staliniano erano raffigurati da un lato i rappresentanti del popolo ceco (l'operaio, il membro delle cooperative, l'innovatore (?!), il milite) e sovietico (l'operaio, il seguace delle teorie di Micurin, il kolchoziano e il milite dell'Armata Rossa). I praghesi li avevano definiti "la coda per la carne", sepolti poi sotto la Moldava vicino al ponte di Liben.

1958-59

Alla fine degli anni '50 il regime si va stabilizzando: il livello di vita esce dalla crisi postbellica, gli avversari politici sono stati eliminati o messi a tacere, e una nuova generazione si va adeguando ai ritmi del socialismo.
E' del 13 febbraio la direttiva segreta del Comitato centrale del Partito che prevede la valutazione secondo il concetto classista per l'ammissione alle scuole medie e superiori.
Il Comitato centrale del 2-3 aprile afferma di voler realizzare la costruzione del socialismo "in un'epoca storica breve", linea ripresa all'XI Congresso (18-21 giugno), dove con toni trionfalistici si esaltano gli scopi raggiunti. Riconfermato Novotny alla guida del Partito.
Secondo Piano quinquennale (16 ottobre).
Il 30 novembre vengono introdotte le "brigate del lavoro socialista", sorta di stachanovisti.

Nel '58 viene fondato il teatro "Na Zabradli", a Praga, su iniziativa di I. Vyskocil e J. Suchy. Nell'ottobre 1959 Suchy e J. Slitry aprono un nuovo piccolo teatro di successo, "Semafor", poi subito chiuso per la morte di Slitry.



1960: nasce la CSSR

Il 9 aprile il parlamento approva la nuova organizzazione territoriale e la nuova legge elettorale.

Il 24 aprile, un paio di mesi prima delle elezioni per il rinnovo del parlamento (12 giugno, 99,76% di voti al Fronte nazionale), vi è una riduzione dei prezzi "prova del successo edificatore del nostro popolo".

9 maggio: grazie all'amnistia di Novotny tornano in libertà 5.601 condannati per motivi politici; restano in carcere 2.895 condannati per "attività antistatale".

Il 5 luglio il Partito detta le linee del terzo Piano quinquennale, e constata per la prima volta che "nel nostro paese il socialismo ha vinto".

11 luglio: nuovo governo e nuova Costituzione: "Noi, popolo lavoratore della Cecoslovacchia, proclamiamo solennemente che l'ordinamento sociale per il quale hanno lottato intere generazioni di lavoratori e che ha avuto come modello la vittoriosa rivoluzione d'ottobre, grazie alla guida del Partito comunista è diventato realtà anche nel nostro paese. Nella nostra patria il socialismo ha vinto". Il testo formalmente garantisce le libertà civili fondamentali, il paese è descritto come uno Stato unitario di due popoli, il ceco e lo slovacco, denominato Repubblica socialista cecoslovacca (CSSR). Le competenze degli organi nazionali slovacchi resteranno però lettera morta. Ribadito il ruolo-guida del partito unico: "La forza direttiva della società e dello Stato è l'avanguardia della classe operaia, il Partito comunista cecoslovacco, libera alleanza di lotta dei cittadini più attivi e politicamente maturi fra operai, contadini e intellettuali" (Par. 4, c. 1).

31 ottobre: iniziano i lavori per la costruzione della metro di Praga.

17 novembre: Legge sul nuovo emblema nazionale, in vigore fino al 1989.

Il 15 dicembre l'obbligo scolastico è prolungato per le inferiori a 9 e per le superiori a 12 anni.

Il sistema Tuzex e il mercato nero.

Celebrazione del 42° della rivoluzione d’ottobre (1959).

Buon 1960, auguri a tutti.