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L'ANNO DEL CREPUSCOLO Gennaio.
Jiri Ruml, R. Zeman e V. Havel escono con il mensile
samizdat "Lidove noviny" riprendendo un'analoga testata del
periodo pre-bellico; il contenuto verte su tematiche sociali
contemporanee; il comitato di redazione è composto da
rappresentanti di varie tendenze, da comunisti riformisti ai
cattolici. Inizialmente la tiratura è di 400 copie in
fotocopia. "Lidove noviny" verrà registrato
ufficialmente, ma come quotidiano, solo dal novembre
1989.
30
agosto. A Bratislava
si svolge l'udienza di appello al processo contro il
cattolico slovacco Ivan Polansky. 40 cattolici e diversi
rappresentanti di Charta 77, dell'ambasciata americana di
Praga e della sede londinese di Amnesty International
cercano di entrare nell'aula del dibattito, ma la polizia
sbarra loro l'ingresso; entrano solo la moglie e la figlia
dell'imputato (ma non il figlio), scortati da una pattuglia
del servizio di sicurezza in borghese. Gli attivisti
cattolici cominciano a recitare il rosario nell'atrio del
tribunale e vengono cacciati in strada. Poiché
continuano a pregare anche in strada, vengono riportati
all'interno dell'edificio, mentre gli altoparlanti al
massimo del volume diffondono un programma radio per coprire
le voci dei fedeli. Il processo di appello conferma la
condanna a quattro anni. Polansky, sofferente di cuore, era
stato condannato in giugno per "attività sovversiva"
avendo diffuso scritti religiosi clandestini, ma il pubblico
ministero era ricorso in appello. La mattina vengono
convocati per interrogatori le maggiori personalità
del cattolicesimo slovacco, tra cui il vescovo Korec e i
laici Carnogursky e Miklosko, per impedire che
presenziassero al processo. Polansky viene condannato a 4
anni di reclusione per "attività sovversiva". Nato
nel 1936, cristiano slovacco, padre di 4 figli, Polansky
è perseguitato soprattutto quale redattore del
samizdat. Intanto le autorità statali
permettono per la prima volta dopo molti anni che 500 suore
svolgano un'attività assistenziale. Le religiose si
dedicheranno soprattutto all'assistenza delle consorelle
ammalate o anziane. 28 settembre. In occasione della festa di san Venceslao, si celebrata una funzione nel duomo di san Vito a Praga, con la partecipazione di oltre 3.000 fedeli. Nel suo messaggio Tomasek richiama i fedeli a prepararsi spiritualmente nei prossimi 10 anni per celebrare degnamente il millenario della morte di sant'Adalberto, il primo vescovo di Praga. Questo periodo di preparazione al giubileo deve servire anche a ridestare nei fedeli una più attiva partecipazione alla vita della Chiesa. "Ci sono oggi genitori cristiani che non hanno ancora fatto battezzare i propri figli. Ma rilevo con gioia che sempre più ragazzi non battezzati vengono poi spontaneamente dal sacerdote a chiedere il sacramento", afferma il cardinale in una lettera pastorale letta la prima domenica di ottobre. 10 ottobre. Dimissioni del governo federale Strougal e del premier slovacco Colotka per divergenze nella linea politica: per Strougal le riforme economiche dovevano essere accompagnate da riforme politiche; passa nuovamente la linea dura Jakes-Fojtik. 12 ottobre. Nuovo governo federale con a capo Ladislav Adamec; ministro degli interni è il generale Frantisek Kincl, famigerato per la linea dura contro gli attivisti. 27-28 ottobre. Celebrato ufficialmente dopo molti anni il 70° della repubblica. Manifestazione a Praga di attivisti per i diritti umani. Alla vigilia della ricorrenza vengono fermati un centinaio di attivisti nelle città maggiori. Il Partito invita i cittadini a passare il weekend fuori Praga. In ottobre alcuni chartisti fondano lo HOS. Il cardinal Tomasek rivolge un messaggio ai fedeli per la festa del patrono di Boemia, san Venceslao, e ricordando anche il 70° anniversario della nascita della Repubblica. Nel messaggio, pubblicato dal "Katolicke Noviny", il primate richiama i cristiani alla loro responsabilità nella storia della nazione. La fede cristiana non si riduce solo alla pietà personale, ma chiama i cristiani anche a servire il prossimo e a lavorare per il bene comune. Se la Chiesa oggi può essere una forza significativa nella società, ciò dipende essenzialmente dalla testimonianza di fede e di amore che i cristiani sapranno dare. Tomasek ricorda che la missione della Chiesa non è legata ad alcun sistema sociale, politico o economico. "La Chiesa non chiede altro che di servire al bene di tutti". In questo senso i cittadini cristiani intendono sostenere "tutti i progetti sociali buoni". "Noi vogliamo aiutare a curare certi dolorosi fenomeni sociali e contribuire alla rappacificazione tra persone dalle diverse convinzioni. Cerchiamo di avviare con i rappresentanti del governo un dialogo onesto sulle possibilità di un maggiore sviluppo della vita ecclesiale nella nuova situazione", afferma Tomasek, ricordando come questo sia anche nell'interesse dell'intera società.
8
novembre. Muore Jan
Pasztor, vescovo di Nitra. Pasztor, 76 anni, aveva servito
la sua diocesi per 15 anni. Era stato membro della "Pacem in
terris" fino al 1982, quando il Papa aveva condannato
l'associazione. Con la sua morte salgono a 10 le diocesi
vacanti.
11 novembre. La polizia disperde l'incontro internazionale sui diritti umani previsto a Praga. Arrestato Havel. 13 novembre. A. Dubcek riceve la laurea honoris causa all'università di Bologna. 29 novembre. Il tribunale di Uherske Hradiste condanna a due mesi di reclusione padre Frantisek Lizna, sacerdote gesuita firmatario di Charta 77. Padre Lizna era stato arrestato il 26 ottobre, due giorni prima di una manifestazione non ufficiale organizzata a Praga per ricordare il 70° anniversario della repubblica. La sua casa era stata perquisita dalla polizia, che aveva sequestrato un'ottantina di oggetti, per lo più letteratura religiosa e libri di preghiere. Padre Lizna era stato arrestato a Brno, sospettato di "sobillazione", ma era stata poi formulata l'accusa di "turbamento dell'ordine pubblico". A padre Lizna, le autorità avevano da tempo revocato l'autorizzazione a esercitare il ministero: prima dell'arresto lavorava in un ospizio per anziani. Ha già alle spalle tre condanne, ma dal 1983 non aveva più subito arresti. 10 dicembre. In a Praga si svolge il primo incontro degli oppositori politici, ufficialmente autorizzata, in occasione del 40° della dichiarazione dei diritti umani; partecipano centinaia di cittadini. Havel prende la parola invitando i presenti alla successiva manifestazione informale di piazza San Venceslao. Appello alle autorità per il rilascio dei detenuti politici. Commento di Radio Praga (trasmissioni per l'estero in italiano. 11 dicembre 1988).
Un volantino diffuso in
Slovacchia invita i cattolici a recarsi in chiesa alla messa
vespertina del 10 dicembre, 40° anniversario della
proclamazione della carta dei diritti umani all'ONU, a
pregare insieme per il rispetto dei diritti dell'uomo in
Cecoslovacchia e negli altri paesi: "Vogliamo ricordare
specialmente i nostri concittadini Ivan Polansky, Hana
Marvanova, Peter Cibulka, Augustin Navratil, Frantisek
Lizna, Tomas Dvorak e altri che si trovano ingiustamente in
carcere". Altre manifestazioni pacifiche sono state
organizzate dai vari ambienti del dissenso. |
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