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1951: CALA LA CORTINA DI FERRO


6 marzo 1951: reintrodotto il tesseramento per pane e farinacei. Il 26 giugno il governo decide enfaticamente l'invio di 77.500 dei 500.000 impiegati statali ad attività produttive, sulla scia dell'accelerazione per rincorrere le scadenze previste dal primo piano quinquennale.
11 luglio: Per paura delle fughe dei cittadini all'estero, il governo approva la legge sulla difesa dei confini nazionali, vengono create truppe speciali per la sorveglianza armata delle frontiere e i confini con la Germania occidentale e l'Austria sono chiusi con filo spinato. Dal 1952 al '65 alcuni punti della recinzione erano elettrificati. Dal 1948 all'89 174 cittadini sono stati uccisi mentre cercavano di espatriare.
Il 6 settembre il Comitato centrale critica e dimette il segretario generale del Partito comunista Rudolf Slansky, passando l'incarico direttamente a Gottwald. Arrestato il 27 novembre, il 20 dicembre 1952 si svolge il processo contro di lui e contro i suoi "compari". Accusati di nazionalismo borghese, trockismo, sionismo e alto tradimento, Slansky con altri 9 viene condannato a morte.


La Cecoslovacchia diventa una grande acciaieria
Il paese viene "incaricato" dal fratello sovietico di produrre armi, carri armati e aerei. L'economia cecoslovacca lascia la produzione dei generi di consumo per orientarsi all'industria pesante, alla balistica e all'industria mineraria-estrattiva. La richiesta di mano d'opera militarizzata è tale che anche le donne vengono impiegate nei lavori pesanti. Nonostante la corsa all'industrializzazione, permane il tesseramento.



Chi ha mai sentito degli scioperi di Brno?
Nel novembre 1951 si svolgono a Brno manifestazioni e scioperi su larga scala, soffocati dalla polizia che colpisce organizzatori e, a catena, parenti e conoscenti.


L'8 novembre la Chiesa ortodossa cecoslovacca diventa autocefala.


1952

Il 17 marzo a Praga, nel corso del congresso dei funzionari della giustizia, il ministro Rais incita ad unire le forze contro i nemici interni ed esterni al paese.

3 giugno: il governo prende nuovi provvedimenti nell'agricoltura per rimediare alla situazione catastrofica creatasi dalla collettivizzazione forzata, per liquidare definitivamente la proprietà privata e lottare contro la "borghesia rurale".

13 giugno: a Brno si apre il processo agli "agenti del Vaticano, organizzatori di gruppi sovversivi di spie e sabotatori", con a capo il teologo Oto Madr; vengono accusati anche di aver traviato i giovani per farne spie vaticane. La sentenza prevede due condanne a morte, l'ergastolo per Madr, 22 anni di carcere per la docente di filosofia Ruzena Vackova e 20 anni alla suora Zofie Langrova.

2-4 luglio: a Brno si celebra il processo contro 15 intellettuali cattolici, "un gruppo di intellettuali fascisti orientati al Vaticano, che hanno tentato di sovvertire l'ordinamento democratico popolare al fine di creare un regime fascista nel paese". Scrittori, critici ed editori sono condannati ad alte pene detentive. Il poeta Jan Zahradnicek, condannato a 13 anni, morirà poco prima di ottenere la liberazione.

10-12 luglio: processo a Ostrava a 9 "sabotatori", concluso con due condanne a morte, due ergastoli e pene da 3 a 25 anni.

 

Rudolf SlánskÝ

Nato nel 1901, membro e funzionario del PC dal 1921. Negli anni 1945-51 segretario del PC, membro della presidenza del Comitato centrale e del parlamento. Responsabile dell'attuazione pratica del terrore staliniano in Cecoslovacchia, di cui sarà poi vittima. Vicepremier nel 1951, viene arrestato il 23/11 e accusato di tradimento. Condannato a morte il 3/12/1952.

Slansky, il “mostro che si è

attaccato all'elica": così la propaganda di regime.

La lotta contro
l'"insetto americano"

All'inizio degli anni '50 la dorifora, parassita delle patate di origine americana, si diffonde anche in Cecoslovacchia. Nel 1952 la propaganda comunista scatena una campagna contro il "parassita imperialista americano" simbolizzato dalla dorifora, e contro i "ricchi contadini sabotatori". Vengono mobilitati persino gli studenti che abbandonano le aule per andare nei campi a uccidere le dorifore.

1953: MUOIONO STALIN E GOTTWALD

Il 5 marzo 1953 Stalin muore. A Klement Gottwald, già in cura per l'aneurisma di cui soffre a causa della sifilide e dell'alcolismo, viene sconsigliato di prender parte ai funerali a Mosca, ma vi si reca ugualmente. Il viaggio in aereo gli sarà fatale. Rientra a Praga quasi in fin di vita, e il 14 marzo muore. Pavel Kohout , che aveva già dedicato dei versi per la morte di Stalin, ne compone altri per Gottwald:

"... Si son ritrovati, come fra due fratelli

o come un padre col proprio figliolo

che si appartengono in un legame reciproco

il compagno Gottwald e il compagno Stalin".

Il funerale di Gottwald e una carrellata biografica (TV Nova).

V. Havel: le contraddizioni di un'epoca"

"Negli anni 50 nel nostro paese c'erano enormi campi di concentramento in cui si trovavano decine di migliaia di uomini innocenti. I cantieri però pullulavano di decine di migliaia di giovani entusiasti della nuova fede, che cantavano inni al lavoro. Si torturava e si giustiziava, si fuggiva avventurosamente all'estero, si cospirava, e contemporaneamente si scrivevano poesie celebrative al dittatore. Il presidente della repubblica sottoscriveva le condanne a morte dei suoi migliori amici, ma talvolta si faceva incontrare per strada. Il canto degli idealisti e dei fanatici, la strada degli oppositori politici e la sofferenza degli eroi appartengono alla storia".

V. Havel, Totalitarismo e storia, in "L'altra Europa" 1 (217), p. 15.

Il "caldo" abbraccio sovietico contro la guerra fredda".

Allevatori consegnano il loro bestiame alle aziende statali.