UN’EPOCA DI SOSPENSIONE DALLA STORIA
Personalmente ricordo la prima metà degli anni Settanta in Cecoslovacchia come un'epoca di 'sospensione della storia': era come se il divenire avesse perso struttura e cadenza, direzione e tensione, ritmo e mistero; non so che cosa è accaduto prima e cosa dopo, per che cosa un anno si è diversificato da un altro, che cosa in realtà è accaduto e ho l'impressione che tutto sia identico: insieme con l'imprevedibilità si perde anche il senso. La storia è stata sostituita dalla pseudo-storia, il cui ritmo è dato dal calendario di anniversari, congressi, celebrazioni e spartachiadi, dunque da una sorta di divenire artificiale, che non è più un gioco aperto al reciproco confronto dei soggetti, ma una auto-manifestazione e autocelebrazione unilaterale, evidente e totalmente prevedibile, di un unico soggetto, centro di verità e di potere. E poichè il tempo umano può essere sperimentato solo attraverso gli avvenimenti, ha iniziato a scomparire l'esperienza stessa del tempo; sembrava che il tempo fosse fermo o girasse in tondo, che si fosse sminuzzato in tanti attimi fra loro interscambiabili... La perdita dell'orizzonte della storicità ha espropriato di senso la vita. Lo Stato ha statalizzato il tempo, che di conseguenza è andato incontro al triste destino di molte altre cose statalizzate: ha iniziato poco alla volta a spegnersi.
(V. Havel, Interrogatorio a distanza)
1969-1970
28 marzo: migliaia di cittadini scendono in piazza spontaneamente per celebrare la vittoria della squadra di hockey contro l'URSS ai mondiali di Stoccolma (2:0, 4:3). Provocatori della StB colgono l'occasione per sfasciare gli uffici dell'Aeroflot a Praga, ulteriore "prova" che Dubcek non è in grado di controllare la situazione.
17 aprile: Dubcek sostituito alla guida del Partito (subentra Husak), viene nominato presidente del parlamento.
27 maggio: il presidente Svoboda proclama l'amnistia per i cittadini espatriati dopo l'agosto 1968.
21 agosto. Primo anniversario dell'invasione. Tensioni nella società civile. Dal mondo della cultura viene inviato agli organi governativi l'appello "Dieci punti" contro la politica normalizzatrice. Ultime manifestazioni di massa repressi duramente dalla polizia, con il bilancio di 4 morti, 400 feriti e 2500 arresti (l'83% dei dimostranti ha meno di 25 anni). Questi avvenimenti sono il pretesto per far firmare a Dubcek, il 22 agosto, la legge 99/1969, "legge del manganello". La gente fugge dalla realtà quotidiana. Alcuni argomenti diventano tabù per i più piccoli in famiglia: ci sono cose che i bambini non devono sapere e dire. La storia viene sostituita dalla pseudo-storia celebrativa del regime.
Le uniche fonti di informazioni attendibili sono le "pericolose" trasmissioni radio dall'estero (Europa Libera di Monaco di Baviera, la BBC, la Voce dell'America). In patria vengono celebrati la Giornata mondiale delle donne, il Mese del libro, il Primo maggio, la Liberazione, l'Insurrezione nazionale slovacca, il Giorno dei mass media, il Giorno dell'esercito, il Giorno della cosmonautica, la Grande rivoluzione d'ottobre, il Mese dell'amicizia sovietico-cecoslovacca, il Febbraio vittorioso, la Festa della mietitura, la Festa della pace. Il cittadino è parzialmente libero di muoversi all'interno del paradiso socialista, eccezion fatta per la Jugoslavia, ritenuta troppo "occidentale"; chi vuol recarsi in un paese "sospetto" ha bisogno dei permessi dal datore di lavoro, dal comitato di partito, ottenere concessione di valuta e il visto di uscita.
I piani quinquennali non reggono il passo con lo sviluppo economico mondiale: produzione inefficiente, giganteschi complessi industriali, scambi commerciali con il partner privilegiato sovietico, che si prende la produzione migliore in cambio di materie prime o semilavorati, invio di merci agli altri paesi socialisti che non sono sempre in grado di pagare... La vita quotidiana del singolo si svolge fra code per i beni di prima necessità, fino alla cronica mancanza di altre risorse quali elettronica e stampa di qualità, abbigliamento, banane, mandarini e carta igienica. In campagna la situazione migliora: le JZD (cooperative agricole unitarie) o le fattorie statali concedono ai loro tesserati o lavoratori una serie di vantaggi dai compensi in natura a piccole partecipazioni finanziarie.
La società civile sotto assedio
Epurazioni nel mondo della cultura: censura nei confronti di Jan Patocka , M. Machovec, O. Sik , P. Skvorecky ; colpiti anche gli scrittori e i poeti J. Skvorecky, P. Kohout , L. Vaculik , E. Kanturkova , L. Askenazy, M. Kundera , I. Klima , L. Mnacko, I. Divis, D. Tatarka , K. Siktanc; i drammaturghi V. Havel, J. Prochazka; i registi M. Forman , J. Kadar, E. Kloss;gli attori V. Sasek, D. Vostrel, V. Chramostova , M. Vasova, J. Werich , R. Hrusinsky, P. Landovsky, J. Puchold; i cantanti M. Kubisova , K. Kryl, J. Suchy. Molti di essi finiranno nell'emigrazione e altri firmeranno i documenti di Charta 77.
Epurazione dei direttori delle testate radio-televisive e di tutti gli organi di stampa. Censurati periodici quali Reporter, Literarni listy, Studentske listy.
Liquidazione delle organizzazioni giovanili indipendenti.
8 luglio 1970: legge n. 70/1970 sulla de-riabilitazione: le riabilitazioni già decise durante la Primavera sono nuovamente verificate.
10 giugno 1972: istituzione di una nuova Unione degli scrittori in cui vengono accolti 95 scrittori socialisti di provata fedeltà.
25 settembre: il Comitato centrale del Partito annulla le decisioni del XIV congresso di Vysocany e altre direttive prese durante il '68. Escono di scena gli ultimi "uomini della primavera", fra cui Dubcek, Hajek e Smrkovsky.
20-28 ottobre: visita della delegazione del governo e del Partito in URSS. I sovietici consigliano la linea dura caldeggiando nuove epurazioni.
1 dicembre: soppressa l'Unione degli studenti delle scuole superiori.
Il 28 gennaio 1970 viene sollevato dalla funzione di presidente del governo Ota Cernik e sostituito da Lubomir Strougal .
Durante il plenum del Comitato Centrale del Partito, parte la prima epurazione interna.
17 febbraio: a Ostrava, il tribunale condanna lo scrittore Ota Filip a 18 mesi per "sovvertimento della repubblica".
5 marzo. Inizio dell'epurazione generale fra tutti gli iscritti al Partito. Già avvertiti tramite lettera a gennaio, i membri del Partito sono soggetti a uno screening ideologico. In tutti gli organismi di base operano commissioni incaricate di valutare l'eventuale partecipazione ad "azioni antisocialiste". I tesserati devono rispondere a un questionario politico-ideologico (con domande del tipo: "Come giudica l'intervento armato dell'agosto 1968 nel paese?"). La commissione decide se riconfermare la tessera del Partito o espellere l'iscritto. Il 10 dicembre 1970 risultano espulsi dal Partito 473.731 membri (28%); il numero degli iscritti scende così a 1.200.000. I provvedimenti "interni" al Partito si ripercuotono nella vita pubblica del tesserato, che può essere licenziato o esonerato da incarichi (specialmente nell'ambito della cultura); si verifica così un cambiamento che interessa l'intero paese (vengono sostituiti il 40% degli operatori economici, il 40% dei giornalisti, un migliaio di insegnanti e molti funzionari delle forze dell'ordine).
PROVVEDIMENTI AMMINISTRATIVI CONTRO LA CHIESA
•28/1/1970: decreto n. 577/70 del ministero della cultura slovacco che stabilisce limitazioni all'attività ecclesiastica, fra cui il nulla osta dell'Ufficio per gli Affari religiosi anche per le messe private.
•30/6/1970: Decreto del ministero della cultura slovacco (prot. mk 546/70, sek.) sul controllo statale degli Ordini e delle Congregazioni religiose femminili; la superiora può essere nominata solo previo benestare statale.
•Decreto mk 1270/70 op del ministero della cultura slovacco e della pubblica istruzione: impone forti limitazioni all'insegnamento della religione. Un decreto analogo (11822/71 III) viene emanato dal ministero della cultura ceco il 30 luglio 1971.
•23/11/1970: decreto del ministero della cultura ceco (prot. n. 9 239/70 III), che vieta, oltre a "manifestazioni culturali ecclesiastiche", lo svolgimento di esercizi spirituali e corsi di preparazione al matrimonio.
•14/6/1971: Lettera circolare dell'Ufficio per gli Affari religiosi di Praga. Si respinge la richiesta avanzata da esponenti degli Ordini religiosi maschili boemi di una ripresa della loro attività, considerandola dettata da motivazioni politiche.
•17/6/1971: Lettera circolare mk 4525/71 del direttore dell'Ufficio per gli Affari religiosi presso il ministero della cultura slovacco. Viene disposto il divieto totale di importare qualsiasi scritto religioso.
13 marzo: comincia lo screening dei titoli di pubblicazioni messi all'indice. Questi testi scompaiono dalle biblioteche, dalle librerie e diventano inaccessibili al pubblico.
Il 6 maggio, dopo la visita della delegazione sovietica con a capo Breznev e Kosygin, viene firmato un nuovo accordo ventennale "sull'amicizia, collaborazione a aiuto reciproco fra la Cecoslovacchia e l'URSS".
6 giugno. Dubcek espulso dal Partito.
8 luglio. Provvedimento legislativo blocca le riabilitazioni.
10 dicembre. Documento del Partito sulla crisi del '68.
1971
7 gennaio: a Praga si apre il processo contro Uhl e 18 persone accusati di sovvertimento della repubblica nell'"affare del Movimento giovanile rivoluzionario".
Marzo: epurazione nel Consiglio centrale dei sindacati, accusato di aver appoggiato la linea "antisocialista" del 1968.
20 aprile. A Praga, processo contro V. Precan, M. Otahal e V. Ceckova per aver raccolto materiali per un "libro nero" sugli avvenimento del '68.
23 aprile. La presidenza del Comitato centrale chiude definitivamente l'attività della Commissione Piller sulle riabilitazioni.
25-29 maggio. XIV "vero" Congresso del Partito.
31 agosto: Decreto del ministero della cultura ceco. Viene riconosciuta ufficialmente la nuova organizzazione dei preti della pace "Pacem in Terris".
Ottobre. Nuovo piano quinquennale. Bonus di 500 kcs per le madri che accudiscono almeno due figli.
Alle elezioni del 26-27 novembre, il Fronte nazionale ottiene il 99,81% dei voti alla Camera del popolo, e il 99,77% alla Camera delle nazioni.
I mondiali di hockey a Stoccolma e l’agosto 1969.
L'estate dei processi per "sovvertimento della repubblica"
e "attività antistatale".
Praga, 19 luglio:
•O. Krizanovsky, insegnante condannato a 18 mesi con condizionale
•P. Vondra, operaio 28 mesi
•J. Belda, storico 12 mesi con condizionale
•Praga, 20 luglio:
•J. Tesar, storico 6 anni
•R. Battek, sociologo 3,5 anni
•J. Muller 5 anni e mezzo
•J. Jira 27 mesi
•S. Furek 2 anni con condizionale
•P. Mares tecnico 1 anno con condizionale
•Praga, 25 luglio:
•J. Dus, pastore evangelico 15 mesi
•L. Hejdanek, storico 9 mesi
•J. Jirasek, giurista 6 mesi con condizionale
•H. Hejdankova, moglie di Hejdanek 1 anno con condizionale
Brno, 24 luglio:
•M. Silhan, ex segr. partito socialista 5 anni
•Z. Pokorny 4 anni
•J. Meznik 3 anni
•P. Wurm 3 anni
•A. Vyroubal, 2 anni e mezzo
•J. Schopf 26 mesi
Brno, 26 luglio:
•J. Sabata 2 anni e mezzo
•V. Sabata 2 anni
•Z. Richterova 20 mesi con condizionale
•M. Golias 16 mesi con condizionale
•T. Bochorak 12 mesi con condizionale
Praga, 1 agosto:
•M. Hubl, storico, amico di Husak 6 anni e mezzo
•K. Kyncl, giornalista 20 mesi
•K. Bartosek, storico 1 anno con condizionale
•Brno, 8 agosto:
•J. Sabata, politologo 6 anni e mezzo
•A. Rusek, economista 5 anni
•Z. Prikryl 4 anni
•A. Cerny, ex segr. Partito 3 anni
•K. Cejka 2 anni
•K. Friedrich 18 mesi
•J. Zaoral 18 mesi con condizionale
L’intervento di Husák al XIV Congresso “vero” (1971).
Breznev in visita, maggio 1971.
DEMOGRAFIA
Al 1 dicembre 1970 la Cecoslovacchia conta 14.344.987 abitanti; di cui 9.807.697 cechi, e 4.537.290 slovacchi.