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V. HAVEL, DALLA LETTERA A HUSÁK

Dietro la facciata posticcia ed enfatica dei grandi ideali umanistici si nasconde la modesta casetta di un borghesuccio socialista, e dietro agli slogan ampollosi che parlano di un inaudito sviluppo di tutte le libertà e di un'inaudita ricchezza strutturale della nuova vita si nasconde solo l'inaudita vuotezza e il grigiore di una vita ridotta alla ricerca affannosa dei generi di prima necessità… Una tale situazione non può condurre a nient'altro che ad una nuova edizione di quel tragico aspetto della generale situazione dell'uomo odierno che consiste nella perdita dell'orizzonte dell'assoluto e che pertanto chiamerei crisi dell'identità umana. È stato ottenuto un consolidamento esteriore, ma a prezzo di provocare la crisi morale e spirituale della società.

1973

Nei giorni 23-24 gennaio si svolge l'Assemblea dei cristiani per la pace.

Il 22 marzo L. Svoboda viene rieletto presidente.

Il 20 agosto rappresentanti dell'opposizione socialista inviano una leggera aperta a Breznev in cui chiedono il ritiro delle truppe sovietiche, l'annullamento dei protocolli di Mosca e la liberazione dei detenuti politici. La lettera è firmata da E. Goldstucker, Z. Hejzlar, A. Liehm, J. Pelikan, J. Pokstefl, J. Sling.


 

1974

Il 12 febbraio gli artisti e gli uomini di cultura sottoscrivono l'appello "Per una nuova spinta creativa dell'arte socialista", in appoggio al corso di normalizzazione-stagnazione, "al fine di creare nuove opere letterarie, cinematografiche, drammatiche, figurative e musicali che diano una testimonianza artistica della vitalità, della forza e dei valori della società socialista, capaci di indicare anche le grandi prospettive alla nuova generazione".


1975

Il 28 gennaio muore Zapotocky.
Marzo. Havel crea le edizioni samizdat "Expedice", assumendosi tutte le responsabilità per i testi riportati, "ricopiati per me e per i miei amici", mettendo in calce il proprio nome al posto di quello degli autori dei brani, in modo da tutelarli e da poterli scegliere liberamente.
8 aprile: Lettera a Husak di V. Havel sulla crisi morale e spirituale della società.
15 aprile: Istituito il Museo della polizia, e la festa relativa.
Il 29 maggio Husak viene eletto presidente della repubblica grazie alla legge 143/1968, che stabilisce questa procedura se il presidente in carica (Svoboda, molto malato) non può svolgere il suo mandato per un anno. In questo modo accorpa le cariche di segretario del CC del Partito e di presidente, fino al 1989. E' stato l'unico presidente di nazionalità slovacca.
Nei giorni 3-4 giugno si svolge a Brno il primo congresso della Pacem in Terris.
Dal 30 luglio al 1 agosto: riunione dei capi di governo a Helsinki per la Conferenza sulla sicurezza e la collaborazione in Europa, cui partecipa anche la delegazione cecoslovacca.


1 novembre: a Horni Pocernice, allestimento amatoriale dell'Opera dello straccione di V. Havel, adattata da A. Krob, amico del drammaturgo, che prenota una sala da ristorante e invita amici e rappresentanti della cultura. La polizia interrompe lo spettacolo. Krob perderà il lavoro.

ZAPOTOCKY: MESSAGGIO DI NATALE PER SPAVENTARE I BAMBINI


“Gesù Bambino che giace in una stalla, nella mangiatoia, attorniato dal bue e dall'asinello, illuminato dalla stella cometa: ecco il simbolo del Natale di un tempo. Perché? Perché doveva ricordare agli operai e ai poveri che il loro posto è nella stalla: se Gesù Bambino è nato e vissuto in una stalla, perché non potreste viverci anche voi? Perché anche voi non potreste farvi nascere i vostri figli? Questo era il messaggio dei ricchi e dei potenti… Ma i tempi sono cambiati, vi sono stati numerosi cambiamenti… Gesù Bambino è diventato grande, gli son cresciuti i capelli ed è diventato Nonno Gelo… ben vestito, venuto da Est, che non inganna i lavoratori, e anche lui è accompagnato dalla stella, e non da una sola, ma da tante stelle rosse che campeggiano sulle fabbriche e sui nostri edifici, e tutte queste stelle rosse ripetono gioiose che i vostri papà e le vostre mamme hanno svolto i loro compiti secondo il piano previsto dal quarto anno del primo piano quinquennale dell'era Gottwald”.

Havel e la Lettera a Husák.