LA TRANSIZIONE

Nell'agosto 1968 Gustav Husak diventa primo segretario del partito comunista slovacco succedendo a Bilak, e durante il plenum del CC (14-17 novembre) chiede che il sistema politico sia chiuso a qualsiasi tentativo antisocialista. Dal punto di vista dei rapporti Stato-Chiesa, il 21 agosto non sembra aver compromesso la situazione: il 31 ottobre si apre la sezione di Olomouc della Facoltà teologica di Litomerice (chiusa poi nel 1972), i vescovi possono ancora compiere la visita "ad limina". Il 1 gennaio 1969 entrò in vigore la nuova Costituzione che faceva della Cecoslovacchia una repubblica federativa. I problemi riguardanti la Chiesa restano di competenza dei governi nazionali ceco e slovacco, mentre il governo federale coordina "le valutazioni dei problemi di importanza nazionale". Viene creato un gruppo di lavoro fra i deputati incaricato di trattare i problemi di politica ecclesiastica, pianificare la dislocazione degli ordini religiosi e raccomanda al ministro della sanità, Vlcek, di consentire ai Fratelli della Misericordia di lavorare nelle istituzioni sanitarie.
Il
16 ottobre 1968 viene firmato a Praga tra Cecoslovacchia e URSS l'accordo sulle condizioni della permanenza temporanea di truppe sovietiche in territorio cecoslovacco: ci rimarranno fino al 1991.
Il
29 dicembre, dimissioni del governo in concomitanza con il riordino dei ministeri a livello federale.
Il 16 gennaio 1969
Jan Palach si dà fuoco in piazza San Venceslao, seguito da altri due gesti, quello di Jan e di Evzen .

 

Jan_Palach

Sopra: piazza San Venceslao. Sul luogo dove si diede fuoco Palach (foto totalita).

1969

L'AVVIO DELLA NORMALIZZAZIONE ("Konsolidace")

Il termine "normalizzazione" (ufficialmente si parlava di "consolidamento") si riferisce tecnicamente al periodo che va dall'autunno 1968 al XIV Congresso del Partito del 25-29 maggio 1971.
Così Havel riassume lo spirito dell'epoca:
 

"Dopo il grande slancio sociale del Sessantotto, con l'intervento sovietico e il suo straziante epilogo, Husak sostituì Dubcek, e subito cominciò un lungo periodo di silenzio cimiteriale. Il vecchio-nuovo apparato di governo si modellò rapidamente ed attuò tutte le epurazioni, i divieti e le liquidazioni; la società spossata si abituò rapidamente al fatto che tutto quello che un tempo era stato proclamato impossibile, era di nuovo possibile, e che una stupidità cento volte smascherata e derisa poteva tornare a regnare; la gente si ripiegò su se stessa e smise di interessarsi delle questioni comuni. Comincia l'epoca di una rassegnata apatia e di una estesa demoralizzazione, comincia l'opera di una grigia quotidianità totalitario-consumistica. La società era atomizzata, i piccoli centri focali di resistenza vennero annientati, la comunità ingannata e stanca faceva finta di non saper niente di essi, il pensiero indipendente e la creazione si rifugiarono nelle trincee della parte più intima della vita privata" (V. Havel, Interrogatorio a distanza, 1990, p. 126). 

GALLERIA IMMAGINI:

Hockej_19691 gennaio 1969: entra in vigore la legge che istituisce la Repubblica socialista federativa cecoslovacca (CSFR). Premier federale è O. Cernik.
28 marzo: migliaia di cittadini scendono in piazza spontaneamente per celebrare la vittoria della squadra di Hockey (nella foto, a sinistra - © Fortuna Print) contro l'URSS ai mondiali di Stoccolma (2:0, 4:3). Provocatori della StB colgono l'occasione per sfasciare gli uffici dell'Aeroflot a Praga, ulteriore "prova" che Dubcek non è in grado di controllare la situazione.
17 aprile: Dubcek sostituito alla guida del Partito (subentra Husak), viene nominato presidente del parlamento.
27 maggio: il presidente Svoboda proclama l'amnistia per i cittadini espatriati dopo l'agosto 1968.
21 agosto. Primo anniversario dell'invasione. Tensioni nella società civile. Dal mondo della cultura viene inviato agli organi governativi l'appello "Dieci punti" contro la politica normalizzatrice. Ultime manifestazioni di massa repressi duramente dalla polizia, con il bilancio di 4 morti, 400 feriti e 2500 arresti (l'83% dei dimostranti ha meno di 25 anni). Questi avvenimenti sono il pretesto per far firmare a Dubcek, il 22 agosto, la legge 99/1969, "legge del manganello". La gente fugge dalla realtà quotidiana. Alcuni argomenti diventano tabù per i più piccoli in famiglia: ci sono cose che i bambini non devono sapere e dire. La storia viene sostituita dalla pseudo-storia celebrativa del regime. Scrive Havel:

"Personalmente ricordo la prima metà degli anni Settanta in Cecoslovacchia come un'epoca di 'sospensione della storia': era come se il divenire avesse perso struttura e cadenza, direzione e tensione, ritmo e mistero; non so che cosa è accaduto prima e cosa dopo, per che cosa un anno si è diversificato da un altro, che cosa in realtà è accaduto e ho l'impressione che tutto sia identico: insieme con l'imprevedibilità si perde anche il senso. La storia è stata sostituita dalla pseudo-storia, il cui ritmo è dato dal calendario di anniversari, congressi, celebrazioni e spartachiadi, dunque da una sorta di divenire artificiale, che non è più un gioco aperto al reciproco confronto dei soggetti, ma una auto-manifestazione e autocelebrazione unilaterale, evidente e totalmente prevedibile, di un unico soggetto, centro di verità e di potere. E poichè il tempo umano può essere sperimentato solo attraverso gli avvenimenti, ha iniziato a scomparire l'esperienza stessa del tempo; sembrava che il tempo fosse fermo o girasse in tondo, che si fosse sminuzzato in tanti attimi fra loro interscambiabili... La perdita dell'orizzonte della storicità ha espropriato di senso la vita. Lo Stato ha statalizzato il tempo, che di conseguenza è andato incontro al triste destino di molte altre cose statalizzate: ha iniziato poco alla volta a spegnersi".

Le uniche fonti di informazioni attendibili sono le "pericolose" trasmissioni radio dall'estero (Europa Libera di Monaco di Baviera, la BBC, la Voce dell'America). In patria vengono celebrati la Giornata mondiale delle donne, il Mese del libro, il Primo maggio, la Liberazione, l'Insurrezione nazionale slovacca, il Giorno dei mass media, il Giorno dell'esercito, il Giorno della cosmonautica, la Grande rivoluzione d'ottobre, il Mese dell'amicizia sovietico-cecoslovacca, il Febbraio vittorioso, la Festa della mietitura, la Festa della pace. Il cittadino è parzialmente libero di muoversi all'interno del paradiso socialista, eccezion fatta per la Jugoslavia, ritenuta troppo "occidentale"; chi vuol recarsi in un paese "sospetto" ha bisogno dei permessi dal datore di lavoro, dal comitato di partito, ottenere concessione di valuta e il visto di uscita.
25 settembre: il Comitato centrale del Partito annulla le decisioni del XIV congresso di Vysocany e altre direttive prese durante il '68. Escono di scena gli ultimi "uomini della primavera", fra cui Dubcek, Hajek e Smrkovsky.
20-28 ottobre: visita della delegazione del governo e del Partito in URSS. I sovietici consigliano la linea dura caldeggiando nuove epurazioni.
1 dicembre: soppressa l'Unione degli studenti delle scuole superiori.
15 dicembre: Arrestati P. , J. Frolik, P. .
LA STORIA IDEOLOGIZZATA
"Dopo il plenum del CC del Partito del novembre 1968, la destra coinvolse, nella sua nuova campagna di aggressione mirata contro il processo di normalizzazione, soprattutto i giovani e gli studenti: organizzò scioperi studenteschi, manifestazioni e altre azioni in cui trovarono espressione gli ultimatum del fronte di destra opportunista antisovietico. La psicosi diffusa tra gli studenti delle superiori causò anche la tragedia personale dello studente Jan Palach, per la morte del quale sono politicamente e moralmente responsabili i rappresentanti della destra. Questo avvenimento fu il pretesto per eccitare altre manifestazioni antipartitiche e antisovietiche che avrebbero dovuto dimostrare davanti a tutti l'opposizione contro la pace e l'ordine instaurati nel nostro paese. Sono noti i fatti avvenuti in relazione al campionato del mondo di hockey alla fine di marzo 1969... (Essi dimostrarono) che era necessario arginare (l'opposizione), affinchè la nostra società non finisse in balia di ininterrotte crisi che l'avrebbero condotta alla catastrofe".

 

Conclusioni tratte dallo sviluppo della crisi nel Partito e nella società dopo il XIII congresso del PCC, marzo 1971

Sorridi, cittadino!

I piani quinquennali non reggono il passo con lo sviluppo economico mondiale: produzione inefficiente, giganteschi complessi industriali, scambi commerciali con il partner privilegiato sovietico, che si prende la produzione migliore in cambio di materie prime o semilavorati, invio di merci agli altri paesi socialisti che non sono sempre in grado di pagare... La vita quotidiana del singolo si svolge fra code per i beni di prima necessità, fino alla cronica mancanza di altre risorse quali elettronica e stampa di qualità, abbigliamento, banane, mandarini e carta igienica. In campagna la situazione migliora: le JZD (cooperative agricole unitarie) o le fattorie statali concedono ai loro tesserati o lavoratori una serie di vantaggi dai compensi in natura a piccole partecipazioni finanziarie.
Normalizace_1969
Qui sopra: assemblamento presso la statua di S. Venceslao nell'agosto 1969 (© Fortuna Print). A destra, la rivista satirica "Dikobraz" può permettersi ancora qualche vignetta "pesante": "Sei matto? Non uscire con quel cartello. Ricordati che hai una famiglia!" (© Pernes).
La società civile sotto assedio
  • Epurazioni nel mondo della cultura: censura nei confronti di Jan , M. Machovec, O. , P. ; colpiti anche gli scrittori e i poeti J. Skvorecky, P. , L. , E. , L. Askenazy, M. , I. , L. Mnacko, I. Divis, D. , K. Siktanc; i drammaturghi V. Havel, J. Prochazka; i registi M. , J. Kadar, E. Kloss;gli attori V. Sasek, D. Vostrel, V. , M. Vasova, J. , R. Hrusinsky, P. Landovsky, J. Puchold; i cantanti M. , K. Kryl, J. Suchy. Molti di essi finiranno nell'emigrazione e altri firmeranno i documenti di Charta 77.
  • Epurazione dei direttori delle testate radio-televisive e di tutti gli organi di stampa. Censurati periodici quali Reporter, Literarni listy, Studentske listy.
  • Liquidazione delle organizzazioni giovanili indipendenti.
  • 8 luglio 1970: legge n. 70/1970 sulla de-riabilitazione: le riabilitazioni già decise durante la Primavera sono nuovamente verificate.
  • 10 giugno 1972: istituzione di una nuova Unione degli scrittori in cui vengono accolti 95 scrittori socialisti di provata fedeltà.