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L’epoca Novotný: 1961-64 | 1965-67

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1961

Le celebrazioni del 12-13 maggio per il 40° anniversario di fondazione del Partito comunista vedono la presenza di Breznev.

A giugno, dal 13 al 17 si svolge a Praga ("capitale degna di un paese socialista maturo") l'assemblea mondiale dei cristiani per la pace.
Il 21 il Partito decreta la fine della collettivizzazione, e si spinge a prevedere che l'agricoltura raggiungerà il livello dell'industria entro la fine del 1970. Intanto a luglio si registra la carenza di carne. Nell'inverno 1961-62 mancano carbone ed elettricità. Nell'inverno 1962-63 si ripete la crisi energetica, che blocca il sistema ferroviario.

Il Comitato centrale del Partito riunito nei giorni 15-17 novembre si occupa (= si allinea alle posizioni) delle risoluzioni del XXII Congresso del PCUS (partito comunista dell'URSS). Critica al culto della personalità, specialmente nei riguardi di Stalin, e quindi di Gottwald, il tirannello locale. Abbattimento delle statue e rinomina di istituzioni e località che abbiano a che fare con i personaggi caduti in disgrazia. Ma la direzione politica avverte: non si usino questi provvedimenti per gettare discredito contro il Partito. E' la solita storia: il Partito è puro e non sbaglia, esistono solo deviazioni personali.


 

DEMOGRAFIA

Al 1 marzo 1961 la CSSR conta 13.745.577 abitanti, di cui 9.571.531 in Boemia-Moravia, e 4.174.046 in Slovacchia.

Se ci sono le file non è perchè manca la merce, ma perchè "il servizio è lento" .

1962

Il 7 febbraio il "Rude pravo" annuncia l'allontanamento di Rudolf Barak dal Partito e il suo conseguente arresto per "attività antipartitica e illegale".
Nuova amnistia in occasione dell'anniversario della fine della seconda guerra mondiale (9 maggio); rilasciate 2520 persone.
A luglio il Partito pubblica i "Risultati dell'ulteriore sviluppo", in cui però velatamente riconosce l'impossibilità di realizzare completamente il piano quinquennale 1961-65.
4-8 dicembre: si apre il XII Congresso del Partito. Fa ancora discutere la destalinizzazione e il culto della personalità. Si parla delle riabilitazioni di cittadini ingiustamente condannati per reati politici; viene creata a questo proposito la Commissione Kolder ma si occuperà solo delle riabilitazioni dei funzionari di partito. Riconfermato Novotny alla guida di tutto.
Nel mondo della cultura, J. Grossman inizia a dirigere il teatro Na Zabradli (1962-68).


1963

Il 4 aprile il Comitato centrale si occupa delle riabilitazioni con la relazione "Sulle violazioni della legalità socialista nell'epoca del culto della personalità". Il 22 agosto viene pubblicato il rapporto sulla revisione dei processi illegali solo nei confronti dei membri di Partito; vengono menzionati anche Slansky "e compari", ma Novotny non permette che gli ex-funzionari tornino a ricoprire cariche in seno al Partito. Creazione di un'opposizione politica interna.

Il 20 settembre Novotny dimette lo staliniano Siroky da capo del governo e lo sostituisce con un altro slovacco, J. Lenart, che ha fama di essere più moderato ed è fautore di una "liberalizzazione economica controllata".

Nel mondo della cultura proseguono le spinte non conformiste, grazie anche all'allentamento nella censura da gennaio: il 15 febbraio al teatro Na Zabradli viene messa in scena "Festa in giardino" di V. Havel. A maggio a Liblice si tiene un convegno pubblico su F. Kafka, finora censurato.

 

Il nuovo governo Lenart. Da destra: Novotny, Lenart, Chudik, Dvorak, Burian, Vlasak, Odvarka, Cisar, Vales.

1964

Il 10 febbraio si ha un deciso aumento dei prezzi della carne, del pesce e del formaggio.

Il 5 marzo viene introdotto il nuovo Codice civile. Proclamata l'inviolabilità della proprietà privata, ma contemporaneamente viene ribadita la priorità della "proprietà socialista". Introduzione di una forma di assistenza sociale.

1 aprile: nuovo sistema pensionistico. Aumentate le minime, ridotte progressivamente le massime.

Il 12 novembre Novotny rieletto presidente di tutto quanto. Nonostante le spinte riformatrici, permane ai vertici la linea accentratrice.

Nel mondo della cultura, il 10 giugno durante la trasferta del teatro Na Zabradli a Bratislava, la compagnia dopo aver inscenato Festa in giardino di Havel saluta i 1500 spettatori con battute fuori-copione al limite della "propaganda antistatale"; la polizia non interviene perchè crede facciano parte dello spettacolo. Il clima di novità si percepisce anche dalle dichiarazioni del censore, presente allo spettacolo: "Non sono riuscito ad appuntarmi gli slogan demagogici sulla libertà".

DA “FESTA IN GIARDINO”

PLZAK: È certo una buona cosa che vi stia tanto a cuore la problematica della tecnica; d'altra parte dovete stare attenti a non sopravvalutarla unilateralmente, per non correre il rischio di cadere in una perniciosa forma di tecnicismo che rischierebbe di trasformare l'individuo in una particella meccanica di un mondo disumanizzato frutto di una civiltà priva d'anima.