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sulle foto per ingrandirle)
La piazza di Svitavy.
La chiesa dell'Assunta.
L'interessante e curiosa mostra sulle lavatrici
nel Museo civico
L'interessante e curiosa mostra sulle lavatrici
nel Museo civico.
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2. Svitavy, la
patria di Oskar Schindler
I
due francesi di Lille cercano, qui a Svitavy, la
tomba di Schindler. Sono arrivati fin qui -
è un po' fuori mano dalle vie turistiche -
senza sapere che è sepolto a Gerusalemme,
hanno fatto tutto 'sto giro e nemmeno pagano le 30
corone - una birra - per visitare la mostra
allestita apposta nel centenario della nascita, no,
no: non gliene frega niente nè della mostra
nè del monumentino al parco Palach, vogliono
andare a tutti i costi a Brnenec a cercare i resti
dell'ultima fabbrica del "mascalzone di Svitavy"
("Schindler - Schwindler"), edifici semicadenti
tutti lucchettati e transennati. E a Praga
dormiranno in un Botel. Spero che voi di Lille non
soffriate di mal di mare. Questo grazioso edificio
adibito a museo locale ospita anche, al piano
superiore, una bizzarra mostra sulla storia delle
lavatrici. Campeggia una vignetta: Adamo ed Eva che
stendono foglie di fico, con la scritta: "Se
vestissimo come i progenitori, non avremmo bisogno
di lavatrici".
La piazza di Svitavy ci accoglie con i portici
brulicanti di negozi e gente in giro. Ecco l'hotel
Slavia, dove - allora si chiamava Ungar - Schindler
fu arrestato nel 1938 per spionaggio a favore dei
tedeschi. Ma all'imbrunire anche il cuore della
cittadina si spopola, i portici diventano gallerie
spoglie, e stranamente gli edifici che ne disegnano
il contorno, invece di scomparire escono dall'ombra
e si distinguono l'un l'altro sfoggiando i loro
colori pastello in questo lento tramonto
moravo.
Nel parco Palach, vicino al comune, ben tenuto e
meta di passeggio locale, è stato posto il
monumento a Schindler, in un punto piuttosto
nascosto. La mia compagna di avventure si rivolge
invano alla statua della Madonna, poi fermiamo un
tizio che sta passeggiando col cocker: il
monumento? E' laggiù, lungo la strada. Ci
incrociamo di nuovo sul posto e lui si lancia in
invettive verso i proprietari della casa davanti al
monumento, dall'altra parte della strada, al numero
24 di via Policska, dove nacque Schindler, e che
non hanno permesso che si installasse all'esterno
nemmeno una targa a ricordo: "Comunisti! È
perchè sono comunisti!". Il cocker, fedele
amico del padrone, conferma abbaiando a
squarciagola. Eh, già, è vero:
Schindler non era un partigiano comunista, gli
unici combattenti leali, onesti, ingrugniti e
indignati, gli unici autorizzati a salvare i
popoli. Anche da noi l'avrebbero relegato nel
dimenticatoio.
Il 14 agosto si celebra san Massimiliano Kolbe,
mica uno qualunque. Ci infiliamo nella cappella
delle suore - se ci sono, son nascoste bene - che
si occupano di ritardati mentali. Gli... svitati di
Svitavy... uno spettacolo di umanità
così diverso da quella che si muoveva poco
prima di fuori. La lunghissima omelia con stralci
dalle lettere di Kolbe fa pensare che siano
più normali gli ospiti dell'ospizio di chi
sta celebrando.
E Oskar?...
I had a dream... Non lo scrivo per dare un
tocco particolare, è andata proprio
così: prima di studiarmi i materiali su
Schindler mi sono lungamente appisolato in una
appiccicosa domenica di fine estate. Ho sognato che
Hitler, tramite un suo emissario, mi aveva invitato
a pranzo. Non ho mai avuto particolari ambizioni in
questo senso, ma la cosa mi incuriosiva
perchè - mi son detto - così almeno
potrò osservare da vicino la realtà
di allora e comporre meglio la biografia di Oskar.
E ci stavo mettendo un bel po' a cercare una
camicia di colore grigio o scuro, che insomma non
mi facesse sfigurare troppo. Anche quella rossa
fiammante sarebbe potuta andare. Poi però mi
sono svegliato e non so cos'abbia mangiato il
Führer...
Ma adesso dobbiamo parlare di Oskar....
ALLOGGIO:
PENSION
FONTANA
(2
- continua)
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Altre
fotografie riguardanti Schindler sono nella pagina
linkata alla fine
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Finalmente: il monumento a
Schindler.
Part. della casa natale, in via
Policska.
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