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(click
sulle foto per ingrandirle)
La piazza di Litomysl.
Casa antica sulla piazza.
La salita verso il castello
(Litomysl).
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3. Da Oskar a
Bedrich, passando per Patocka
Un
particolare m'era sfuggito: non solo a Zeliv
eravamo arrivati in tempo per la messa 40 anni dopo
il '68, ma a Budejvice avevamo trovato, per caso,
proprio il parcheggio che m'ero segnato sulla carta
prima di partire, poi si sa che sulle mappe
è una cosa, e la realtà è
un'altra. Ma a Budejovice - un po' più
grande di Zeliv... - siamo "stati" guidati
lì, non abbiamo "potuto" perdere tempo.
Sarà un caso...
Ed eccoci a
Litomysl, la patria di Smetana, e intanto il tempo
si va guastando. Un'altra piazzotta oblunga.
C'è il castello dove nel 1994 si sono
riuniti i presidenti degli Stati mitteleuropei e di
Austria e Germania a discutere di problemi comuni e
ad accelerare l'avvicinamento all'Unione (europea,
non più sovietica). Davanti all'ingresso del
cortile del castellone c'è la casa dove
nacque Smetana: purtroppo oggi i locali interni non
sono visitabili, e in più stanno facendo gli
esami del conservatorio. Le statue che ornano il
giardino del castello avrebbero bisogno di una
bella pulitura. Il cielo bigio ci annuncia la
ripresa del viaggio verso nord, breve sosta a
Turnov, dove nacque il filosofo Jan
Patocka,
firmatario e primo martire di Charta77, poi saliamo
verso Frydlant e in un attimo siamo in Polonia (il
valico di Zittau lo davano impraticabile): una
ventina di km di strada in condizioni terribili,
con buche dove stanno cercando ancora il diploma di
maturità di Kwasniewski. A Zgorzelec, la
cittadina polacca "gemella" di Görlitz,
trovare la frontiera tedesco-polacca diventa un
rebus. Eppure dovrebbe essere così semplice:
sono entrambe sullo stesso confine! C'hanno messo
persino un finto poliziotto di cartone, con tanto
di macchina. Peccato che il tempo non permetta di
far foto.
Poi, finalmente in Germania, nella ex-DDR,
accompagnati da colossali impianti eolici che
svettano nei pressi dell'autostrada. Ah, se li
vedesse l'italico pecoraro... Man mano che si
procede verso Bautzen ci accorgiamo che a 20 anni
dal periodo di devastazione ecologica comunista
anche la natura ha ripreso a
respirare.
(3
- continua)
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La casa natale di B. Smetana.
La targa che ricorda l'incontro dei presidenti
mitteleuropei.
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