La Chiesa cattolica di rito orientale in Slovacchia

La Chiesa cattolica di rito orientale in Cecoslovacchia ebbe la sua prima sede episcopale a Presov, nei territori dell'attuale Slovacchia orientale, nel settembre del 1818, con l'emanazione della bolla papa Pio VII Relata semper. Fino ad allora i greco-cattolici che vivevano nella monarchia austro-ungarica erano posti sotto la giurisdizione del vescovo di Mohacs. La nuova diocesi greco-cattolica contava 193 parrocchie e 149.000 fedeli, ed era guidata dal primo vescovo (eparca) di Presov, Gregor Tarkovic (1754-1841). Suoi successori furono i vescovi Jozef Gaganec (1793-1875), Mikulas Toth (1833-1882), Jan Valyi (1837-1911). A Valyi seguì Stefan Novak (1879-1932), con le dimissioni del quale la diocesi rimase orfana. Negli anni dal 1922 al 1927 essa fu diretta dall'amministratore apostolico, mons. Dionyz Njaradi, al quale seguì la grande figura del vescovo Pavol Gojdic, che divenne simbolo della fede ed eroe dei greco-cattolici cechi e slovacchi. Il 28 aprile 1950 la Chiesa greco-cattolica presente in Cecoslovacchia venne assegnata con decreto statale al patriarcato ortodosso di Mosca, fu sottoposta alla giurisdizione della Chiesa ortodossa della Slovacchia orientale e tutte le sue proprietà vennero incamerate dagli ortodossi. I cattolici di rito orientale erano allora circa 300.000, gli ortodossi 20.000. Molti sacerdoti, religiosi e laici furono arrestati e condannati (v. anche la scheda di M.D. Trcka, redentorista beatificato dal papa nel 2001), mentre il vescovo suffraganeo di Presov, Bazil Hopko, subì l'internamento. Nel giugno 1968, con l'avvento della Primavera di Praga, il governo ritirò la disposizione del 1950; rimanevano però molti problemi, primo fra tutti quello riguardante le proprietà delle chiese e dei terreni annessi. Il 2 marzo 1969 si insediò il nuovo ordinario di Presov, mons. Jan , amministratore apostolico. Attualmente la Chiesa cattolica di rito orientale conta in Slovacchia circa 500.000 fedeli e quasi 40.000 nella Repubblica ceca. Per i giovani aspiranti alla vita religiosa esiste la facoltà di teologia cirillometodiana a Bratislava. Grazie alla riacquisita libertà, ha potuto riprendere la propria attività lo "Spolok sv. Cyrila a Metoda" (Congregazione dei santi Cirillo e Metodio), dopo essere stato soppresso da parte statale nel 1950. Questa congregazione, fondata nel 1941, opera come organizzazione culturale e religiosa dei greco-cattolici cecoslovacchi; lo statuto riporta la volontà di sviluppare l'eredità dei due santi, di formare i credenti di rito orientale nello spirito della tradizione cirillometodiana, di rafforzare i rapporti con il governo e la società e di agire per un lavoro ecumenico con le altre associazioni religiose e con l'estero. Dal dicembre 2002 l'eparchia (diocesi) di Presov è guidata da p. Jan Babjak, già professore di spiritualità orientale presso la facoltà teologica di Trnava. Succede a mons. Jan Hirka.

 

Le persecuzioni del 1950
diocesi
sacerdoti
incarcerati

Trnava

653

82

Nitra

278

33

Roznava

115

11

Banska B.

195

37

Kosice

240

46

Spis

264

80

Presov

311

13

Totale

2056

302

(F. Miklosko, Nebudete ich moct rozvratit, Bratislava 1991, pp. 177-178).