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Nacque
il 6 luglio 1886 a Frydlant nad Ostravici (attuale
Repubblica Ceca). Completate le scuole elementari a
Frydlant, frequentò dapprima il ginnasio a
Mistek e poi a Cervenka, presso l'educandato dei
Redentoristi. Orientatosi per la vita religiosa, nel
1902 entrò nella Congregazione del Ss. Redentore,
professando i voti religiosi il 25 agosto 1904, dopo l'anno
di noviziato. Compiuti gli studi teologici, fu ordinato
presbitero a Praga il 17 luglio 1910, dall'arcivescovo Leo
Skrbensky. Spese i primi anni di sacerdozio nella
pastorale delle missioni popolari, risiedendo a Praga,
presso il santuario mariano di Svata Hora e a Plzen.
Durante la Prima guerra mondiale non risparmiò le
forze nell'occuparsi particolarmente dei profughi croati,
sloveni e rutheni, ai quali, non solo amministrava
i sacramenti e insegnava il catechismo, ma cercava
anche di sovvenirli in ogni
necessità. Già durante gli anni di
seminario aveva espresso il desiderio di lavorare fra i
cristiani di rito orientale, cosa che ebbe modo di
realizzare nel 1919, quando, dal superiore provinciale dei
Redentoristi di Praga, fu mandato a Leopoli, in Ucraina, per
svolgere l'apostolato tra i fedeli greco-cattolici. Nel
dicembre 1921 venne mandato a Stropkov, nella Slovacchia
orientale, dove, con i confratelli, fondò la prima
comunità redentorista di rito latino e bizantino.
Diventato superiore della comunità, nel 1924, svolse
una fervente attività missionaria nelle tre eparchie
di Presov, Uzhorod e Krizevci, proclamando la Parola di Dio
e fondando la confraternita di "Madre del Perpetuo Soccorso
e del Santo Rosario". Nell'anno 1931, i Redentoristi
greco-cattolici si trasferirono nella nuova casa a
Michalovce. P. Metodio fu superiore fino a luglio 1932,
quando, stanco per il lavoro e la costruzione della casa
religiosa, tornò a Stropkov, dove, oltre a
curarsi, si occupò anche della pastorale nelle
città e parrocchie vicine. Tornato a Michalovce nel
1934, nel marzo dell'anno seguente, dalla Congregazione per
le Chiese Orientali fu nominato visitatore apostolico delle
suore basiliane a Presov ed a Uzhorod. Rieletto superiore
nel luglio 1936, svolse tale compito fino all'aprile del
1942. Sotto la sua guida la comunità redentorista
divenne il punto di riferimento della vita spirituale a
Zemplin. Durante la seconda guerra mondiale i Redentoristi
subirono numerose difficoltà da parte dello Stato
slovacco. P. Metodio, principale sospettato in quanto
superiore, per il bene della comunità, ritenne
opportuno dimettersi e recarsi in Ucraina con altri tre
confratelli, ma non ricevette il permesso statale. Con la
fine della Seconda Guerra mondiale migliorarono i rapporti
con lo Stato, tanto che i Redentoristi, il 21 dicembre 1945,
eressero canonicamente la Vice-Provincia di Michalovce e, il
23 marzo dell'anno seguente, p. Metodio fu nominato primo
superiore viceprovinciale. Sotto la sua guida i
Redentoristi ritornarono a Stropkov, dove costruirono la
chiesa di S. Cirillo e Metodio, fondarono la casa
a Sabinov, predicarono fruttuose missioni popolari e
diedero vita numerose pubblicazioni. Con l'avvento del
regime comunista però, nel 1949 fu soppressa la
Vice-Provincia e, durante la notte del 13 aprile 1950, tutti
i religiosi furono portati nei campi di concentramento. P.
Metodio, che in quel tempo si trovava a Sabinov, venne
trasferito a Podolinec e da qui a Leopoldov . Durante il
processo, il 12 aprile 1952, fu accusato di collaborazione
con il vescovo Gojdic perché divulgava le lettere
pastorali e consegnava informazioni ai suoi superiori a
Praga e tramite loro a Roma. Questo era considerato
spionaggio e alto tradimento contro lo Stato. Con tali
argomenti e con una falsa storia di tentativo di fuga
all'estero, p. Metodio fu condannato a 12 anni di carcere.
Visse gli ultimi anni nelle prigioni di Ilava, Mirov e
Leopoldov. Nonostante le malattie, dovute
all'età e alle dure condizioni di vita, il suo
spirito rimase forte, sempre sperando in Dio e
nell'adempimento della sua volontà. Quando aveva la
possibilità non solo pregava, ma celebrava anche la
sacra liturgia. Spesso chiese l'abbreviazione della pena o
l'amnistia per se e per la sua famiglia, anch'essa in
carcere, ma ricevette sempre risposta
negativa. Nell'aprile del 1958 fu trasferito a
Leopoldov. Durante il periodo di Natale, mentre cantava una
canzone religiosa fu sentito dal custode del carcere e
trasferito nella "cella di correzione", dove, a causa degli
stenti e del luogo rigido e malsano, si ammalò di
polmonite. Un compagno di carcere, che era medico, chiese ai
superiori che il p. Metodio venisse portato nell'ospedale,
ma ottenne solo il trasferimento in una cella di isolamento,
cosa che non arrecò nessun miglioramento alla sua
salute ormai compromessa. Riportato dopo qualche tempo nella
propria cella, si spense alle 9 del mattino del 23 marzo
1959, dopo aver perdonato i suoi aguzzini. Sepolto nel
cimitero del carcere, nel 1969, con la restaurazione della
chiesa greco-cattolica, i confratelli poterono trasferire il
corpo a Michalovce, dove attualmente riposa nella chiesa
redentorista dello "Spirito Santo". E' stato
beatificato
da Giovanni Paolo II il 4 novembre 2001.
(Fonte: sito
Santa
Sede)
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