© 2009 - charta77.angelobonaguro.eu


L'uranio nel dopoguerra

L'utilizzo dei prigionieri

Il campo di Vojna

Condizioni di vita

Il bunker

Il Museo-memoriale

Visita al Museo-memoriale

Bibliografia


Non possiamo dimenticare nessuno di coloro che furono perseguitati, torturati, uccisi. Ma non possiamo nessuno dimenticare coloro che li hanno perseguitati e uccisi.

V. Havel,.1990


:: L'UTILIZZO DEI PRIGIONIERI

I prigionieri di guerra nazisti

Le prime baracche destinate ai prigionieri di guerra furono allestite nella zona di Jachymov nel campo "Bratrství" e "Rovnost" alla fine dell'inverno del '46, e ospitavano oltre 250 detenuti. Il primo campo "Bratrství" fu terminato il 31 luglio 1947, e divenne il campo centrale.
Nella primavera-estate del '47 vennero costruiti altri campi. Negli anni '46-49 presso le miniere di uranio sono in funzione 9 campi di lavoro: a Jachymov (Bratrství, Rovnost, Skvornost, Eliás, Mariánská, Vrsek) nella zona di Slavkov (Prokop) e a Vojna, cui si aggiunse il campo di punizione attivo dall'autunno del '48 (per tentativi di fuga, propaganda antisovietica o violazione delle norme dei campi; inizialmente i detenuti erano invece inviati in URSS).
Erano ca. 4000 i prigionieri di guerra tedeschi nei campi di lavoro; ufficialmente si trovavano "in URSS" ma le loro famiglie ricevevano lettere dalla Cecoslovacchia, perciò a un certo punto la Croce Rossa chiese spiegazioni e a sua volta Praga fece pressioni su Mosca perchè si normalizzasse questa situazione insostenibile. Il rimpatrio dei tedeschi prigionieri su accordo tra Adenauer e le autorità sovietiche, si concluse nel 1955. La forza lavoro venuta meno fu sostituita da altra forza lavoro coatta recuperata dagli "avversari politici" del regime comunista. Ai detenuti si affiancavano maestranze civili ben retribuite. La Cecoslovacchia rifiutò invece la proposta sovietica di inviare nell'area di Jachymov 53.000 operai sovietici, temendo di creare sul proprio territorio una forte enclave nazionale.

I campi di lavoro coatti (TNP)
Furono istituiti con la legge 247/48 approvata il 25 ottobre, e rimasero attivi dal '48 al '54. Al 29 luglio 1949 erano così suddivisi:
1) suddivisione secondo il tipo di lavoro:
a- pesanti (miniere, impianti metallurgici)
b- normali (cantieri, fornaci, cementifici, cave)
c- leggeri (agricoltura, officine nello stesso TNP)
d- ausiliari (lavori di manutenzione all'interno dei campi)
2) secondo l'origine sociale dei detenuti:
- TNP per avversari politici: a regime duro
- TNP per borsaneristi e per chi non rispetta "la morale del lavoro"; a regime normale
- TNP per giovani dai 18 ai 25 anni;
- TNP per donne.
Nei campi poteva essere rinchiuso qualsiasi cittadino, dai 18 ai 60 anni (ma si facevano eccezioni), per un periodo da 3 mesi a 2 anni su decisione di una trojka nominata dal Comitato nazionale locale, che poteva eventualmente decidere anche delle proprietà del condannato. Queste trojke furono abolite il 31 luglio 1950 (abrogazione della legge 247), ma i campi sopravvissero grazie alle leggi 88/50 e 86/50 (a sinistra nella foto).
Il Ministero degli interni istituì il 1° febbraio 1949 l'unità di polizia "Jeráb" col compito di sorvegliare tutti i campi per l'estrazione dell'uranio, ma dal 1° luglio 1951 i campi furono sottoposti definitivamente al Ministero della sicurezza (inizialmente il Ministero della Giustizia era responsabile del regime interno al campo, mentre della vigilanza esterna rispondeva il Ministero della Sicurezza), e nel '52 venne istituita la Guardia interna presso il Ministero degli interni che sostituì l'unità Jeráb. Alla metà del 1950 le spese per il mantenimento di questo corpo (1.160 uomini, ma che poteva contare su una rete di informatori interni ai campi) ammontavano a 103.257.319 corone.
Nel 1951 si decise la graduale liquidazione dei TNP. Dopo il 1950 per designare questi campi si introdusse il termine "Pracovní utvar" ("unità di lavoro"): PUO ("unità di lavoro penale" - odsouzenych) oppure PUV ("unità di lavoro carceraria" - veznu) o PUP ("unità di lavoro punitiva" - potrestanych). Dal 1° giugno 1954 invece li si ribattezzò infine NPT, campi di lavoro correzionale.

 




Es. di condanna al campo di lavoro (13.4.1950) (Archivio di Stato).

Mappa delle prigioni e dei campi di lavoro coatto (1948-1954) (Museo III Resistenza).