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L'uranio
nel dopoguerra
L'utilizzo
dei prigionieri
Il
campo
di Vojna
Condizioni
di vita
Il bunker
Il Museo-memoriale
Visita
al Museo-memoriale
Bibliografia
Non
possiamo dimenticare nessuno di coloro che furono
perseguitati, torturati, uccisi. Ma non possiamo nessuno
dimenticare coloro che li hanno perseguitati e
uccisi.
V.
Havel,.1990
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L'UTILIZZO
DEI PRIGIONIERI
I
prigionieri di guerra nazisti
Le prime
baracche destinate ai prigionieri di guerra furono allestite
nella zona di Jachymov nel campo "Bratrství" e
"Rovnost" alla fine dell'inverno del '46, e ospitavano oltre
250 detenuti. Il primo campo "Bratrství" fu terminato
il 31 luglio 1947, e divenne il campo centrale.
Nella primavera-estate del '47 vennero costruiti altri
campi. Negli anni '46-49 presso le miniere di uranio sono in
funzione 9 campi di lavoro: a Jachymov (Bratrství,
Rovnost, Skvornost, Eliás, Mariánská,
Vrsek) nella zona di Slavkov (Prokop) e a Vojna, cui si
aggiunse il campo di punizione attivo dall'autunno del '48
(per tentativi di fuga, propaganda antisovietica o
violazione delle norme dei campi; inizialmente i detenuti
erano invece inviati in URSS).
Erano ca. 4000 i prigionieri di guerra tedeschi nei campi di
lavoro; ufficialmente si trovavano "in URSS" ma le loro
famiglie ricevevano lettere dalla Cecoslovacchia,
perciò a un certo punto la Croce Rossa chiese
spiegazioni e a sua volta Praga fece pressioni su Mosca
perchè si normalizzasse questa situazione
insostenibile. Il rimpatrio dei tedeschi prigionieri su
accordo tra Adenauer e le autorità sovietiche, si
concluse nel 1955. La forza lavoro venuta meno fu sostituita
da altra forza lavoro coatta recuperata dagli "avversari
politici" del regime comunista. Ai detenuti si affiancavano
maestranze civili ben retribuite. La Cecoslovacchia
rifiutò invece la proposta sovietica di inviare
nell'area di Jachymov 53.000 operai sovietici, temendo di
creare sul proprio territorio una forte enclave
nazionale.
I campi di lavoro
coatti (TNP)
Furono istituiti con la legge 247/48 approvata il 25
ottobre, e rimasero attivi dal '48 al '54. Al 29 luglio 1949
erano così suddivisi:
1) suddivisione secondo il tipo di lavoro:
a- pesanti (miniere, impianti metallurgici)
b- normali (cantieri, fornaci, cementifici, cave)
c- leggeri (agricoltura, officine nello stesso TNP)
d- ausiliari (lavori di manutenzione all'interno dei
campi)
2) secondo l'origine sociale dei detenuti:
- TNP per avversari politici: a regime duro
- TNP per borsaneristi e per chi non rispetta "la morale del
lavoro"; a regime normale
- TNP per giovani dai 18 ai 25 anni;
- TNP per donne.
Nei campi poteva essere rinchiuso qualsiasi cittadino, dai
18 ai 60 anni (ma si facevano eccezioni), per un periodo da
3 mesi a 2 anni su decisione di una trojka nominata
dal Comitato nazionale locale, che poteva eventualmente
decidere anche delle proprietà del condannato. Queste
trojke furono abolite il 31 luglio 1950 (abrogazione
della legge 247), ma i campi sopravvissero grazie alle leggi
88/50 e 86/50 (a sinistra nella foto).
Il
Ministero degli interni istituì il 1° febbraio
1949 l'unità di polizia "Jeráb" col compito di
sorvegliare tutti i campi per l'estrazione dell'uranio, ma
dal 1° luglio 1951 i campi furono sottoposti
definitivamente al Ministero della sicurezza (inizialmente
il Ministero della Giustizia era responsabile del regime
interno al campo, mentre della vigilanza esterna rispondeva
il Ministero della Sicurezza), e nel '52 venne istituita la
Guardia interna presso il Ministero degli interni che
sostituì l'unità Jeráb. Alla
metà del 1950 le spese per il mantenimento di questo
corpo (1.160 uomini, ma che poteva contare su una rete di
informatori interni ai campi) ammontavano a 103.257.319
corone.
Nel 1951 si decise la graduale liquidazione dei TNP. Dopo il
1950 per designare questi campi si introdusse il termine
"Pracovní utvar" ("unità di lavoro"): PUO
("unità di lavoro penale" - odsouzenych)
oppure PUV ("unità di lavoro carceraria" -
veznu) o PUP ("unità di lavoro punitiva" -
potrestanych). Dal 1° giugno 1954 invece li si
ribattezzò infine NPT, campi di lavoro correzionale.
Es.
di condanna al campo di lavoro (13.4.1950)
(Archivio di Stato).
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Mappa
delle prigioni e dei campi di lavoro coatto
(1948-1954) (Museo III
Resistenza).
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