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Legge n. 218/1949 sulla copertura economica delle Chiese e delle comunità religiose da parte dello stato |
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L'assemblea nazionale (Parlamento) della repubblica cecoslovacca ha varato la seguente legge: In
conformità alle disposizioni previste dalla presente
legge, lo stato concede una copertura economica personale ai
sacerdoti delle Chiese e delle comunità religiose che
svolgono la propria funzione, dotati di autorizzazione
statale, in ambito pastorale, nell'amministrazione
ecclesiastica o in istituti per la formazione dei sacerdoti.
L'ufficio statale per gli affari religiosi, in via del tutto
eccezionale e previo accordo con il ministero delle finanze,
può concedere una copertura economica personale anche
a sacerdoti adibiti ad altre funzioni.
L'autorizzazione statale può essere concessa solo a sacerdoti che siano cittadini cecoslovacchi, fedeli allo stato e incensurati, e che rispondano ai requisiti necessari per prestare servizio nello stato. L'Ufficio statale per gli affari religiosi, in casi particolari, può rinunciare al requisito della cittadinanza cecoslovacca. 1. La copertura economica
personale dei sacerdoti consiste in: a) stipendio base; b)
indennità d'ufficio; c) compenso di maggior
rendimento. Rimborso spese per viaggi, trasferimenti e varie. I sacerdoti aventi diritto a copertura economica personale hanno diritto anche al rimborso spese per viaggi, trasferimenti e altre spese secondo le norme generali. Il dovere di impartire l'insegnamento della religione. I sacerdoti addetti alla pastorale sono tenuti a insegnare gratuitamente la religione nelle scuole, qualora non si provveda in altro modo a tale insegnamento. I limiti di questo dovere e la sua regolamentazione sono stabiliti con ordinanza del ministro a capo dell'ufficio statale per gli affari religiosi, in accordo con il ministero della cultura. Indennità sociali. Indennità sociali, in prevalenza assegni per bambini indigenti, come pure l'assistenza per gli anziani sacerdoti e le loro famiglie, sono concesse analogicamente secondo le norme riguardanti gli impiegati dello stato. I casi particolari vengono esaminati dal governo stesso. Attività e nomina dei sacerdoti. 1) L'attività di sacerdote (predicatore o altro) in chiese e comunità religiose può essere svolta solo da persone in possesso della relativa autorizzazione statale, e che hanno prestato il giuramento prescritto dall'ordinanza governativa. 2) Ogni nomina (scelta, incarico) di queste persone è subordinata a un'esplicita autorizzazione statale. 3) I posti vacanti devono essere occupati al massimo entro 30 giorni. In caso contrario lo stato può adottare le misure necessarie per garantire il regolare svolgimento della pastorale, dell'amministrazione ecclesiastica o dell'educazione dei sacerdoti. Spese materiali. 1) In base al bilancio preventivo approvato, lo stato rimborsa alla Chiese e alle comunità religiose le spese materiali ordinarie per la celebrazione delle funzioni liturgiche e altre cerimonie religiose e per la cura dell'amministrazione ecclesiastica. 2) In casi motivati lo stato concede un finanziamento speciale per spese straordinarie. Bilanci preventivi. 1) I rappresentanti delle Chiese e delle comunità religiose e gli amministratore delle proprietà ecclesiastiche sono tenuti a compilare bilanci preventivi e bilanci finali e sottoporli per l'approvazione all'Ufficio statale per gli affari religiosi. 2) I bilanci preventivi per le spese ordinarie vengono compilati secondo la reale necessità, e cioè secondo i principi del bilancio preventivo statale; sui casi particolari decide l'Ufficio statale per gli affari religiosi in accordo con il ministero delle finanze. Proprietà. 1) Lo stato controlla le proprietà delle Chiese e delle comunità religiose. 2) I rappresentanti delle Chiese e delle comunità religiose e gli amministratori delle proprietà ecclesiastiche redigono un elenco di tutti i beni mobili e immobili e dei diritti di proprietà delle Chiese e delle comunità religiose, dei loro componenti, comunità, istituti, fondazioni, edifici sacri, prebende e fondi, e presentano questo elenco all'Ufficio statale per gli affari religiosi entro tre mesi dall'entrata in vigore della presente legge. Sui casi particolari decide l'Ufficio statale per gli affari religiosi. 3) Ogni cessione o onere a carico di proprietà della Chiesa e di comunità religiose necessita di una precedente autorizzazione da parte dell'amministrazione statale. Estinzione di obblighi. 1) Qualsiasi patronato privato e pubblico su edifici religiosi, prebende e altre istituzioni religiose passa allo stato. 2) Tutti gli obblighi, fondati sul patronato o altri motivi giuridici o consuetudini pluriennali, di fornire contributi alle Chiese e delle comunità religiose, ai loro componenti, comunità, istituzioni, fondazioni, edifici religiosi, prebende e fondi sono considerati estinti a eccezione degli obblighi dei membri delle Chiese e delle comunità religiose risultanti da regolamenti approvati dallo stato. Istituti scolastici per la formazione dei sacerdoti. Lo stato mantiene le scuole e gli istituti per la formazione dei sacerdoti. Disposizioni penali. Azioni o omissioni contrarie alla presente legge o alle successive disposizioni, ove non si tratti di reato penale, sono punite come contravvenzione amministrativa dal Comitato nazionale distrettuale con pena pecuniaria fino a 100.000 corone. In caso di insolvenza viene comminata una pena detentiva sostitutiva fino a 6 mesi, in proporzione al debito insoluto. Disposizioni soppresse. Vengono soppresse tutte le norme che regolano i rapporti giuridici delle Chiese e delle comunità religiose. Entrata in vigore e attuazione della legge. La presente legge entra in vigore con il 1 novembre 1949; viene elaborata da tutti i membri del governo. Zapotocky |
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