LO STATO SI DIFENDE DAI CITTADINI
Dalla Legge 231/1948 Sulla difesa della repubblica popolare democratica

Il parlamento della repubblica socialista cecoslovacca ha approvato la seguente legge:

 Capo 1
Delitti contro lo Stato

par. 1. Alto tradimento

1) Chiunque tenti:
a) di abbattere l'indipendenza o l'unità costituzionale della repubblica;
b) di separare parti del territorio dalla repubblica;
c) di annientare o abbattere il governo democratico popolare o il sistema sociale ovvero economico della repubblica, garantito dalla costituzione o ancora
d) di ostacolare con l'impiego della forza l'attività costituzionale del presidente della repubblica o del suo rappresentante, del collegio legislativo o del governo (collegio dei rappresentanti)
2) verrà punito allo stesso modo di chiunque compia le azioni previste dal par. 1 assieme ad altri o in diretto o indiretto collegamento con una potenza straniera o con funzionari stranieri.
3) Il colpevole verrà punito con la
morte:
a) se commette le azioni previste dai nn. 1 o 2 nel corso di una mobilitazione militare dello Stato o mentre la repubblica subisce aggressione armata;
b) se tali azioni minacciano in modo particolare l'indipendenza, l'unità costituzionale o l'integrità territoriale della repubblica, il suo governo democratico popolare o il sistema sociale ovvero economico della repubblica garantito dalla costituzione, o se ostacolano l'attività costituzionale del presidente della repubblica o del suo rappresentante, del collegio legislativo o del governo (collegio dei rappresentanti);
c) se per tali azioni vengono impiegate formazioni armate o mezzi militari organizzati o se nel compiere tali azioni si sono raccolte o organizzate formazioni armate o di rinforzo, armi o munizioni;
d) se tali azioni sono state compiute con violenza da parte di formazioni armate oppure
e) v'è un'ulteriore circostanza aggravante particolare.

Par. 2. Associazione antistatale

1) Chiunque si associ con qualcuno con l'intenzione di sovvertire l'indipendenza, l'unità costituzionale o l'integrità territoriale della repubblica, il suo governo democratico popolare o il sistema sociale oppure il suo carattere nazionale, garantiti dalla costituzione, verrà punito con il carcere severo per un periodo da 3 mesi a 3 anni.
2) Chiunque commetta un'azione prevista dal n. 1 nel corso di una mobilitazione militare dello Stato o mentre la repubblica subisce aggressione armata, verrà punito con il carcere duro per un periodo da 1 a 5 anni.
3) Chiunque costituisca organizzazioni con l'intenzione di sovvertire l'indipendenza, l'unità costituzionale o l'integrità territoriale della repubblica, il suo governo democratico popolare o il sistema sociale oppure il suo carattere nazionale, garantiti dalla costituzione, o ancora chiunque entri in tali organizzazioni o partecipi alle loro attività o le appoggi con intenzioni sovversive, verrà punito con il carcere duro per un periodo da 1 a 5 anni e, nel caso vi siano circostanze aggravanti, da 5 a 10 anni.

Par. 3

1) Chiunque pubblicamente o davanti a più persone istiga contro la repubblica, la sua indipendenza, la sua unità costituzionale o l'integrità territoriale della repubblica, il suo governo democratico popolare o il sistema sociale oppure il suo carattere nazionale, garantiti dalla costituzione, verrà punito con il carcere severo per un periodo da 3 mesi a 3 anni.
2) Allo stesso modo verrà punito chiunque deliberatamente o per negligenza permetta o agevoli la diffusione di espressioni che istigano alle azioni previste dal n. 1.
3) Chiunque commetta azioni previste al capo 1 o intenzionalmente le azioni previste dal n. 2 nel corso di una mobilitazione militare dello Stato o mentre la repubblica subisce aggressione armata, verrà punito con il carcere duro per un periodo da 1 a 5 anni.

Par. 4. Vilipendio della repubblica

1) Chiunque oltraggia la repubblica, insulta il nome o il simbolo della repubblica, cioè il suo emblema, la bandiera, i colori o l'inno nazionale, o chiunque distrugga, danneggi o rimuova il simbolo della repubblica, cioè il suo emblema, la bandiera, i colori oppure le immagini del presidente della repubblica o di un suo rappresentante con l'intenzione di esprimere disprezzo od ostilità verso la repubblica, verrà punito con la reclusione per un periodo da 8 giorni a 6 mesi.
2) Chiunque pubblicamente o davanti a più persone commetta le azioni previste dal n. 1, verrà punito con il carcere severo da 3 mesi a 2 anni.

Capo II
Delitti contro la sicurezza esterna dello Stato

Par. 5. Spionaggio

1) Chiunque ricerca segreti di Stato con l'intenzione di rivelarli a una potenza straniera, o chi li rivela a una potenza straniera direttamente o indirettamente, oppure chi si associa con altri per compiere tali azioni o si collega direttamente o indirettamente con una potenza straniera o con funzionari stranieri, o ancora chiunque entra in contatto con un'organizzazione avente lo scopo di diffondere segreti di Stato con l'intenzione di appoggiare tale attività, sarà punito con il carcere duro per un periodo da 10 a 25 anni oppure con l'ergastolo.
2) La pena di
morte verrà inflitta:
a) se le azioni previste dal n. 1 vengono commesse nel corso di una mobilitazione militare dello Stato o mentre la repubblica subisce aggressione armata;
b) se tali azioni vengono commesse nonostante si abbia il dovere di mantenere il segreto di Stato;
c) se tali azioni vengono commesse da un membro di organizzazione il cui scopo è la diffusione di segreti di Stato;
d) se tale azione interessa un segreto di Stato particolarmente importante;
e) se tali azioni vengono commesse dietro profitto o per lunga durata o in misura considerevole o con metodi particolarmente pericolosi, oppure
f) v'è un'ulteriore circostanza aggravante particolare.
3) Per segreto di Stato si intende un elemento, una disposizione o un oggetto secretati dal governo per l'interesse della repubblica, sia esso politico, militare o economico, o che devono restare segreti a una potenza straniera o a funzionari stranieri.

(...)
Par. 12
Diffusione abusiva di notizie

Chiunque diffonda dati su aziende, istituzioni, enti o realtà importanti per la difesa della repubblica o dei suoi alleati, e in particolare sulla forza, sulla competenza militare o sui movimenti delle truppe o di altra tipologia militare, nonostante sappia per dovere d'ufficio, informazione o per altre circostanze che la diffusione può minacciare gli interessi dello Stato; chiunque diffonda dati sui crimini indicati nei parr. 1,2,5 fino ai parr. 8,10, 11 e 39 o su indagini d'ufficio o processi riguardanti tali azioni, nel caso in cui informazioni su tali azioni non siano state date o approvate dai ministeri della difesa o dell'interno; oppure ancora chiunque dia personalmente informazioni vietate sulle azioni indicate nei parr. 1,2,5 fino ai parr. 8,10, 11 e 39 o su indagini d'ufficio o processi riguardanti tali crimini, verrà punito, in caso non si tratti di crimine più grave, con il carcere severo per un periodo da 1 mese a 1 anno.

(...)
Capo III
Delitti contro la sicurezza interna dello Stato

Par. 14 Attentato alla vita dei funzionari pubblici.

1) Chiunque commetta tradimento o omicidio volontario o intenzionale:
a) nei confronti del presidente della repubblica o di un suo rappresentante, oppure
b) nei confronti di un membro del governo o del collegio legislativo nel compimento delle sue funzioni o a causa di tale funzione o della sua attività politica, sarà punito con la pena di
morte.
2) Allo stesso modo verrà punito chiunque stia per perpetrare o stia perpetrando tradimento o omicidio volontario nei confronti delle persone e nelle circostanze indicate nel n. 2,
anche se il gesto non è stato compiuto.

(...)
Par. 23. Vilipendio del presidente della repubblica

1) Chiunque leda l'onore del presidente della repubblica o di un suo rappresentante davanti a più persone, sarà punito con il carcere severo per un periodo da 1 mese a 1 anno.
2) Con il carcere severo da 3 mesi a 3 anni sarà punito:
a) chiunque commetta l'azione indicata al n. 3 pubblicamente o di fronte al presidente della repubblica (risp. al suo rappresentante) oppure
b) la commette ripetutamente in varie circostanze.
3)
Non è ammissibile la dimostrazione di veridicità nè la prova di errore scusabile.

Par. 24. Oltraggio a funzionari pubblici

Chiunque pubblicamente o davanti a più persone oltraggia il collegio legislativo oppure la sua presidenza, il consiglio o la commissione o il governo o un membro di esso a causa della sua funzione o della sua attività politica, sarà punito con il carcere severo per un periodo da 3 mesi a 2 anni.

(...)
Par. 26. Sobillazione

1) Chiunque pubblicamente o davanti a più persone sobilla alla violenza o ad altra azione ostile contro singoli gruppi di cittadini a causa della loro nazionalità, razza, religione o aconfessionalità, o partigiani dell'ordine popolare democratico della repubblica, sarà punito con il carcere severo per un periodo da 3 mesi a 3 anni.
2) Chiunque nelle circostanze indicate dal n. 1 e per qualsiasi motivo sobilla all'odio contro singoli gruppi di cittadini, sarà punito con il carcere severo da 3 mesi a 2 anni.
3) Chiunque nelle circostanze indicate dal n. 1 e per qualsiasi motivo sobilla alla violenza o ad altra azione ostile contro il singolo, sarà punito con il carcere severo per un periodo da un mese a un anno.

(...)
Par. 28. Abuso della funzione religiosa o simile.

Chiunque abusi della propria funzione religiosa o simile per influire sulla vita politica in maniera contraria all'ordine popolare democratico della repubblica, sarà punito, in caso non si tratti di crimine più grave, con il carcere severo per un periodo da un mese a un anno.

(...)
Par. 36. Sabotaggio.

1) Chiunque non compie o trasgredisce i doveri derivanti dalla propria funzione pubblica, ufficio, servizio, professione o occupazione oppure non li adempie, con l'intenzione di intralciare od ostacolare l'esecuzione o la realizzazione del piano economico, sarà punito, in caso non si tratti di crimine più grave, con il carcere duro per un periodo da 1 a 5 anni.

(...)
Capo IV
Delitti contro i rapporti internazionali

Par. 40. Abbandono illegale del territorio nazionale e inosservanza dell'appello al rientro.

Il cittadino cecoslovacco che con l'intento di danneggiare l'interesse della repubblica abbandona illegalmente il territorio nazionale, oppure con la stessa intenzione non osserva gli appelli d'ufficio di rientrare, dopo un giusto termine stabilito d'ufficio, nel paese, sarà punito con il carcere severo per un periodo da 1 a 5 anni.

Par. 41. Danneggiamento degli interessi della repubblica all'estero.

1) Il cittadino cecoslovacco che diffonde all'estero notizie false sulla situazione della sicurezza, politica, economica, sociale o legislativa, senza aver motivi sufficienti per ritenerle corrette e sapendo che questo può minacciare l'interesse della repubblica, sarà punito con il carcere duro per un periodo da 3 mesi a 3 anni.
2) Chiunque compia l'azione indicata nel n. 1 con l'intento di danneggiare la repubblica, sarà punito con il carcere severo per un periodo da uno a 5 anni.

Par. 42. Oltraggio a Stato alleato

Chiunque pubblicamente o davanti a più persone oltraggia uno Stato alleato, il suo presidente o un altro rappresentante o un rappresentate del governo, il nome o il simbolo di uno Stato alleato, cioè il suo emblema, la bandiera, i colori o l'inno nazionale, oppure distrugga, danneggi o rimuova il simbolo di uno Stato alleato, cioè il suo emblema, la bandiera, i colori o l'immagine di un capo di Stato alleato o di altro suo rappresentante con l'intenzione di esprimere disprezzo od ostilità verso tale Stato alleato, verrà punito con il carcere severo per un periodo da 3 mesi a 2 anni.

(...)
Par. 47. Ammende.

Nel caso in cui il tribunale giudichi che un'azione prevista da questa normativa sia stata perpetrata per lucro o con l'intenzione di danneggiare la repubblica, infliggerà una ammenda pecuniaria. Tale ammenda varia per le contravvenzioni da 500 a 50.000 corone, per i reati da 1.000 a 250.000 corone, e per i crimini da 10.000 a 5 milioni di corone ceche.

Par. 48. Confisca del patrimonio.

Nel caso in cui il tribunale condanni il reo per alcuni dei crimini previsti nei parr. 1,5,10,37 e 39, viene decretata la confisca del suo patrimonio o di parte di esso; lo stesso può avvenire se si condanna il reo per alcuni altri crimini previsti da queste normative.

Par. 49. Requisizioni.

1) Nel caso in cui il tribunale condanni un reo che abbia tratto profitto patrimoniale come compenso per un crimine previsto da questa normativa, verrà decretata la requisizione di ciò che il colpevole ha ottenuto o che si è procurato.
2) Nel caso in cui il colpevole non disponga di ciò che si dovrebbe requisire e dimostri di non esser ne responsabile, o l'oggetto da requisire non si possa distinguere dal resto del patrimonio, il tribunale ordina la requisizione delle sue proprietà in denaro secondo l'importo massimo.

(...)
Par. 51. Perdita dell'autorizzazione professionale e dell'autorizzazione a svolgere la professione.

1) Nel caso in cui il tribunale condanni il reo per alcuni crimini previsti nei parr. 1, 5, 10, 37 e 39, o in genere per un crimine compreso da questa normativa, tramite il quale sia stata minacciata o colpita l'economia dello Stato, viene decretato al contempo la perdita dell'autorizzazione professionale o la perdita di svolgere un lavoro per un certo periodo di tempo o per sempre; lo stesso viene decretato se il reo viene condannato per un crimine previsto da questa normativa nel caso esista la preoccupazione che il suddetto possa usare la propria professione o occupazione per perpetrare un crimine previsto da questa normativa.

Par. 52. Perdita dei diritti civili

1) Nel caso in cui il tribunale condanni il reo per i crimini previsti in questa normativa alla pena di morte o alla privazione della libertà per un periodo superiore ad un anno, viene decretato, se non v'è stata condanna alla perdita della cittadinanza (par. 53), che il reo perda i diritti civili; lo stesso avviene nel caso in cui egli sia giudicato per un reato previsto in questa legge ad una pena inferiore, se tale azione è stata perpetrata per motivazioni basse e immorali.
2) La perdita dei diritti civili implica:
a) la perdita delle onorificenze, delle decorazioni e dei distintivi onorifici, degli incarichi e delle funzioni pubblici, dei pubblici titoli e gradi, del grado e della professione accademici, per i quali tale onorificenza è condizione, così come la perdita della pensione e dell'assistenza tramite denaro pubblico, della previdenza e di altre sovvenzioni simili tramite denaro pubblico;
b) la perdita dell'idoneità ad ottenere tali diritti e
c) la perdita del diritto di voto e di suffragio universale nella cosa pubblica.

(...)
Par. 53. Perdita della cittadinanza.

1) 1) Nel caso in cui il tribunale condanni il reo per alcuni crimini previsti nei parr. 1, 5, 10, 39 e 40, può decretarne la perdita della cittadinanza.
2) Colui che viene privato della cittadinanza perde di conseguenza i diritti indicati dal par. 52, n. 2.

(...)
Par. 56. Divieto di soggiorno.

Nel caso in cui il tribunale condanni il reo per un crimine previsto da questa legge, dispone, su richiesta della Sicurezza di Stato, della Pubblica sicurezza o dell'ordine pubblico, che al condannato venga vietato il soggiorno temporaneamente o permanentemente in alcune zone del territorio nazionale, indicate nella sentenza.

Par. 57. Ingiunzione al lavoro coatto.

1) Nel caso in cui il tribunale condanni il reo per un crimine previsto da questa legge, può disporre che il condannato, al fine di espiare la pena, svolga lavoro coatto in Slovacchia, o che venga rinviato al lavoro coatto se ha commesso il fatto per lucro o se si è trattato di un'azione perpetrata con metodi particolarmente riprovevoli.
2) Il condannato viene tenuto al lavoro coatto almeno per 6 mesi e al massimo per 5 anni.

Par. 60. Sospensione della stampa periodica.

1) Nel caso in cui il tribunale riconosca, durante un processo contro persona fisica o in un procedimento penale secondo i parr. 492 e 493 del Codice penale del 23 maggio 1873 n. 119, che tramite il contenuto di un periodico è stato commesso un reato previsto da questa legge e che, viste le decisioni prese in un periodo precedente relativamente breve riguardanti il medesimo periodico, sia esso anche pubblicato con diverso nome, si possa conseguentemente temere che i reati menzionati possano venire nuovamente perpetrati tramite il contenuto di tale stampa, si può disporre il divieto di pubblicare tale periodico. (...)

Par. 64. Definizione di alcuni termini.

1) "Pubblicamente" si intende un'azione effettuata tramite stampa o diffusione di testo scritto, radiofonico, filmato, nel corso di assemblamenti o davanti a file o in luoghi o locali accessibili al pubblico senza limitazione e che possa essere percepita da più persone.
2) "Più persone" indica, nel senso di questa legge, un assemblamento di almeno due persone.
3) "Persone vicine" sono i familiari di primo grado, fratelli e coniugi; altre persone nell'ambito familiare o analogo si ritengono "vicine" solo quando il danno che soffrirebbe una di esse verrebbe percepito dall'altra come danno proprio.

Par. 72. Entrata in vigore ed esecuzione della legge.

La presente legge entra in vigore otto giorni dalla sua promulgazione; viene eseguita da tutti i membri del governo.
mp: Gottwald, dr. John, Zapotocky, Siroky (anche per il ministro dr. Clementis), dr. Cepicka, Fierlinger, Kopecky, dr. Sevcik (anche per il ministro dr. Srobar), Kliment, gen. Svoboda, Duris, dr. Gregor, Krajcir, Nosek, Petr, Dolansky, dr. ing. Slechta, dr. Nejedly, dr. Neuman, Erban, Plojhar, ing. Jankovcova.

(nostra traduzione)