E furono di nuovo
pieni i cortili
dopo tanti anni.
Pieni zeppi. E la primavera gettava
avventata la linfa nei rami
e di fiori stormivano le fontane degli alberi
Ma
volevo gettare nel tumulto
qualche parola balbettante.
Affinché la mano di qualcuno spazzasse via la
paura
da quegli occhi umani che aspettavano,
perché voglio credere che sia giunto il tempo
in cui all'assassino si potrà dire in faccia:
sei un assassino.
L'infamia,
anche con l'alloro,
sarà di nuovo infamia,
la menzogna ancora menzogna, come era.
E la pistola nella mano più non aprirà
porte innocenti.
Ma
volevo troppo
in questo secolo e in questa terra
dove l'albero in fiore della chimera
si trasforma veloce in sabbia.